Cronaca di una settimana sarda

Sembrava che tutto accadesse quei giorni tra il 1 e il 6 maggio a Cagliari.

Una città in fermento per le sue tradizioni (le celebrazioni per Sant’Efisio), per la sua memoria (i bombardamenti sulla città), per l’approfondimento intellettuale (il Festival della filosofia), per lo svago (il Peer Gynt di Guido De Monticelli al suo debutto il 4 maggio).

Se il tempo non ha regalato giorni particolarmente soleggiati tali da spingerci ad andare al mare (ma nonostante ciò sono riuscita a ustionarmi lo stesso), girare per la città ci ha permesso di scoprire angoli davvero meravigliosi che offre la zona di Castello, il Bastione, la città vecchia. La mostra del “Piranesi ritrovato” al Ghetto degli Ebrei, la mostra di giovani artisti all’Ex Ma (ex macello). Bello lo spazio di ritrovo per i giovani organizzato intorno al MEM, in pieno centro dove la biblioteca, la sala multimediale, l’emeroteca convivono con locali per aperitivi, bar aperti fino a tarda notte. Il più elegante hotel della città, il T hotel offre una mostra di costumi teatrali realizzati per il Teatro Lirico.

Siamo a Cagliari per il Festival della filosofia diretto da Roberta De Monticelli e Leo Lecis al Teatro Massimo, Teatro Stabile di Sardegna. Spazio da 700 posti che ha registrato sin dalla mattina tutto esaurito sia per le conferenze che per gli eventi. Il tema di questa seconda edizione era il viaggio nel sé. E come già un anno fa, il Festival trae spunto da un testo teatrale che viene rappresentato in serale: Peer Gynt di Ibsen per la regia del direttore del Teatro,  Guido De Monticelli e con la partecipazione degli attori del Teatro di Sardegna.

Lo spettacolo è stato progettato per i costumi, la scenografia e la musica dagli studenti dell’Università ( corsi di Architettura, Filosofia e Lettere) e del Conservatorio creando quella che un tempo si chiamava una “sinergia” con il territorio. L’assessore alla cultura, la giovanissima Dott.ssa Enrica Puggioni della giunta del sindaco Massimo Zedda, ha apprezzato pubblicamente questo aspetto di condivisione di un progetto culturale con la comunità cagliaritana.

Applauditissimo l’intervento di Alessandro Bergonzoni in dialogo con Oliviero Ponte di Pino, sulla stirpe degli Ulissidi, una riflessione tra il serio e il faceto sui modi per creare un viaggio interiore che ci porti all’essenza di noi stessi. La lectio magistralis di Remo Bodei ci riporta alla necessità di confrontarci con quel “noi” che ritroviamo nella letteratura, nella poesia, nella filosofia. Rispecchiarci nell’arte.

 

 

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