Portella della Ginestra: prima strage di Stato

Era il 1° maggio del 1947 e a Portella della Ginestra, in provincia di Palermo, circa duemila lavoratori stavano manifestando contro i latifondisti siciliani. Festeggiavano inoltre la vittoria del Blocco del Popolo nelle recenti elezioni dell’Assemblea Regionale. Il 1° maggio era appena tornato a essere giorno di festa dopo il regime fascista. Sembrava una giornata come tante quando all’improvviso, dalle colline circostanti partirono delle raffiche di mitra.

Secondo le fonti ufficiali, furono 11 i morti e 27 i feriti gravi (alcuni morirono nei giorni successivi). Il rapporto dei carabinieri faceva riferimento a “elementi reazionari in combutta coi mafiosi“. Strage di mafia, quindi. Ma nel 1949 il bandito separatista Salvatore Giuliano (i cui uomini furono accusati della sparatoria) scrisse una lettera ai giornali, in cui annunciava lo scopo politico della strage. Ma il ministro degli Interni Mario Scelba smentì con forza questa affermazione. Nel 1950 Giuliano fu ucciso dal suo luogotenente Gaspare Pisciotta.

Pisciotta morì avvelenato in carcere 4 anni dopo: aveva dichiarato di voler fare i nomi dei mandanti della strage. Ancora oggi non s’è del tutto fatta chiarezza sull’episodio (vi sono forti dubbi, ad esempio, sul fatto che Pisciotta sia stato l’esecutore della strage), ma secondo alcuni Portella della Ginestra è una strage di Stato, che mostra chiari segni di collusione tra la mafia e la politica.

Una storia che si ripete, corsi e ricorsi: dal 1947 a oggi sono moltissime le stragi attribuite allo sciagurato connubio mafia-politica.

Per altre informazioni: Portella della Ginestra, la strage.

C’è una lapide, oggi, a ricordare i nomi delle vittime e ogni 1° maggio c’è la commemorazione.

  1. Margherita Clesceri
  2. Giorgio Cusenza
  3. Giovanni Megna (18 anni)
  4. Francesco Vicari
  5. Vito Allotta (19 anni)
  6. Serafino Lascari (15 anni)
  7. Filippo Di Salvo (48 anni)
  8. Giuseppe Di Maggio (13 anni)
  9. Castrense Intravaia (18 anni)
  10. Giovanni Grifò (12 anni)
  11. Vincenza La Fata (8 anni)
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