Commissione Cernaia, secondo atto.

Oggi nella sala del Consiglio Comunale s’è riunita la Commissione Lavori Pubblici per l’audizione del Comitato Cernaia: per l’Amministrazione erano presenti il vicesindaco Ruggia e l’agronomo del Comune La Mantia. Assente l’ingegner Canneti. In rappresentanza del Comitato hanno parlato l’editore Irene Giacché, l’architetto Venturini e l’ingegner Bracco.

Il Comitato ha esposto le sue richieste. In questi anni i loro tecnici hanno avanzato molte proposte alternative che, nonostante tutto, non sono state assolutamente prese in considerazione. Quello della Cernaia non è un progetto di riqualifica o restauro, ma un rifacimento totale: a lavori ultimati si avrà una nuova Scalinata e questo, secondo il Comitato, è inaccettabile.

La Scalinata ha urgente bisogno di restauro (l’ultimo, certificato, risale al 1981) perché i gradini sono sconnessi e potenzialmente pericolosi. Gli alberi, inoltre, devono essere potati con urgenza, perché sono lasciati in abbandono e i rami più alti quasi entrano nelle case, situazione che sta esasperando alcuni abitanti. Domanda: “E’ possibile usare i fondi europei per un progetto diverso da quello a cui erano destinati?” Perché così è, nella realtà dei fatti. I fondi europei dovevano essere usati per un restauro, non per un rifacimento (e che sia un rifacimento lo dice anche la relazione tecnica fornita al Comitato).

Il Comitato contesta in toto il progetto, che prevede la posa di basamenti di calcestruzzo sotto i gradini; la profondità di tali basamenti è, secondo l’ingegner Bracco, incompatibile con la presenza di qualsiasi albero, perché andrebbe a intaccarne le radici. Quindi questo progetto esecutivo potrebbe realizzarsi solo se non ci fossero piante. Ma l’Amministrazione dice che le piante sono previste. Insomma, sembra che ci sia un po’ di confusione. Inoltre, c’è la questione dell’autorizzazione paesaggistica, che è stata fatta con la formula semplificata e concessa dal comune a se stesso, mentre in caso di rifacimento andava avviata un’altra procedura molto più complessa.

La situazione appare molto complessa e per questo alcuni consiglieri hanno chiesto pià tempo per studiare il progetto e le proposte del Comitato. Secondo Simona Cossu l’Amministrazione fa il contrario di ciò che dovrebbe fare, mentre De Luca pone l’accento sul problema della manutenzione.

Le posizioni delle due parti appaiono completamente inconciliabili: il consigliere Di Vizia auspica un avvicinamento, un venirsi incontro: vedremo se sarà possibile. Vedremo se l’Amministrazione abbandonerà questo progetto che, a detta di molti, è un totale scempio.

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