Il controllore ATC ha il diritto di chiedere il documento d’identità?

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera di Sergio Tonelli che riguarda i controllori ATC.

Buonasera,
scrivo per unirmi al coro degli indignati per i comportamenti del personale ATC e delusi dalla “presunta” semplificazione.
Sfruttando la sua propensione alle nuove tecnologie, mia madre ha compilato e stampato il suo abbonamento mensile “anziani” online e lo ha prontamente unito alla “card” fornitale dall’ATC qualche anno addietro (ai tempi del tesserino in cartoncino) e recante, in bella vista, i suoi dati anagrafici.
Non più tardi di due giorni fa è stata multata per l’importo di 60 Euro (prima volta in 30 anni) da un solerte ed antipaticissimo controllore (evidentemente quest’ultima caratteristica è requisito fondamentale all’assunzione) in quanto, pur avendo mostrato tutta la sua regolare documentazione, era sprovvista del documento di identità personale.
Ora, pur riconoscendo che la dicitura in calce sulla stampa dell’abbonamento riporta il necessario abbinamento con la card (regolarmente mostrata) ed anche con il documento d’identità personale, nutro dubbi sia sulla potestà del controllore di intimare ad un cittadino l’esibizione del documento di riconoscimento, sia sulla gravità della trasgressione in rapporto all’entità della sanzione, dubbi che mi riservo comunque di fugare al prossimo consulto con il mio avvocato al quale mi rivolgerò senza dubbio.
Vi pregherei di pubblicare questa mia come ennesima testimonianza di quanto sia ottuso e sperequato il mondo in cui ci dibattiamo, un mondo in cui coloro che cercano di rimanere entro le regole vengono minuziosamente tartassati anche per quelli che, delle stesse regole, si fanno beffe.
Cordiali saluti.
Sergio Tonelli
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