Gianni Lannes agli spezzini: su la testa!

Ieri in Provincia Davide Montefiori, ambientalista spezzino, ha presentato il libro “Terra Muta” del giornalista e scrittore Gianni Lannes: era presente l’autore. Montefiori ha detto di aver organizzato quest’incontro assieme ad un gruppo di cittadini, col supporto di Italia Nostra, perché ci sono ancora tante persone che non conoscono Lannes. C’era tanta gente: molti spezzini, ma non solo.

Lannes ha scritto per molti importanti quotidiani e periodici nazionali, poi ha fondato un suo giornale on-line (Italia Terra Nostra) che è stato oscurato improvvisamente da Aruba, il dominio che lo ospitava; a causa delle sue inchieste (tra le altre, quella sulla Barilla: qui) ha subito attentati e ricevuto minacce di morte, tanto che nel 2009 lo Stato gli ha fornito la scorta, che però gli è stata revocata senza spiegazione, con una telefonata (ricevuta, tra l’altro, nell’anniversario di una strage di Stato, il 19 luglio 2011).

Ora gestisce un blog personale: Su la testa, scrive libri e li presenta in giro per l’Italia, nel tentativo di risvegliare le coscienze. Su la testa non è solo il nome del blog, ma anche l’invito, il monito che rivolge agli ascoltatori.

Terra muta è un libro che potrebbe apparire fantascientifico, ma non lo è per nulla” dice Lannes, aggiungendo che è stato presentato la prima volta assieme a un sismologo, perché parla di terremoti (nei dialetti del Sud terremoto si dice terramute). “Speravo di essere smentito, ma non è successo” aggiunge Lannes. L’ipotesi del libro è che i terremoti possano essere provocati artificialmente: un esempio eclatante (e recente) è quello del terremoto aquilano del 6 aprile 2009 che sarebbe, “un evento bellico“. Ci dicono, tutti, che i terremoti non si possono prevedere. Proprio all’Aquila la popolazione fu tranquillizzata, pochi giorni prima del 6 aprile. Eppure (non si capisce perché) il 4 aprile del 2009 la Prefettura aquilana fu sgomberata nottetempo. Pura casualità? Eccessiva prudenza?

Il capo della Protezione Civile, Gabrielli, ha annunciato che ci sarà  un terremoto distruttivo in Italia (dichiarazioni). Ma, ancora, se non si possono prevedere i terremoti, come fa a dire che sarà di così grande portata?

Il pubblico in Provincia ha ascoltato attentamente e ha posto diverse domande al giornalista, che di sè dice di non essere un depositario di verità, ma un osservatore, uno che viaggia, cerca di capire, fa domande, inchieste e poi informa, perché, come mi ha scritto nella dedica “l’informazione è il sale della vita”.

Ipotesi al limite della fantascienza, esagerazioni, complottismo? Da ignorante in materia, non lo so. E, come me, tanti ieri nella sala della Provincia non sapevano, non sanno ancora. Ma hanno, abbiamo, avuto nuovi spunti di riflessione, uno spiraglio di luce per uscire dal buio. Lannes ci ricorda l’importanza di informarci, anche quando ciò che riceviamo ci fa male e ci sconvolge.

Perché è solo attraverso i tentativi di capire, attraverso lo studio, la lettura e l’acquisizione di consapevolezza possiamo uscire dalla passività che favorisce solo i poteri forti che ci dominano.

E allora, come ci direbbe lui, su la testa!

 

 

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