Nuova lettera contro Di Matteo:”Evitate i passaggi stretti”

Ritorna a scrivere l’anonimo, quello che solo venti giorni fa annunciò che Matteo Messina Denaro stava progettando un attentato contro il pm siciliano Nino di Matteo (ne parlai qui), alla vigilia dell’inizio del processo sulla Trattativa (prima udienza fissata per il 27 maggio). La seconda lettera anonima è arrivata alla Procura di Palermo e chi scrive dice che i preparativi per l’attentato vanno avanti.

“Evitate i passaggi stretti”, avverte, perché l’agguato sarà diverso dai precedenti (niente tritolo, forse?). Tutto ciò sembra mirato a turbare la serenità di Nino Di Matteo in queste settimane così delicate prima di un processo che ha un carattere davvero storico. Il magistrato, nei giorni scorsi, si era comunque detto sereno e aveva annunciato che avrebbe continuato a fare il suo lavoro e anche a partecipare a incontri pubblici per presentare il suo libro o per parlare di mafia ai giovani, agli studenti.

Queste minacce, corrispondenti o meno alla realtà che siano, assieme alle intercettazioni contro il collega Francesco Del Bene (articolo) sono segnali preoccupanti, che non vanno trascurati. E’ stato un bene rafforzare le scorte, come sono positive le iniziative che continuano a essere organizzate dai gruppi antimafia (ultima, quella di sabato 20 aprile, con le Agende Rosse di Bari), ma piacerebbe sentire un segnale forte anche da parte della politica, che invece continua ad occuparsi, salvo rare eccezioni (come il MoVimento 5 Stelle, o i comuni di Palermo e Venezia che hanno espresso solidarietà a Di Matteo) delle proprie beghe interne.

Sarebbe auspicabile anche un maggior interesse da parte della stampa nazionale. Sarebbe, appunto.

Questo lo dico da redattrice.

Da Agenda Rossa, invece, non posso nascondere la preoccupazione e vorrei dire al dottor Di Matteo, che ho avuto l’onore e la gioia di veder sorridere con gli occhi, oltre che con le labbra, di fronte a un ringraziamento o a una stretta di mano che noi, nel nostro piccolo e con mezzi diversi, facciamo e faremo di tutto affinché lui non si senta solo. Vorrei dire che c’è tanta gente che lo stima e che è dalla sua parte.

Buon lavoro, dottor Di Matteo, un saluto affettuoso a lei e alla sua famiglia, vittima quanto lei di questa situazione assurda.

Claudia

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