Solidarietà alla giornalista SONDRA COGGIO

Gravissimo atto intimidatorio contro la giornalista del Secolo di Spezia, SONDRA COGGIO.

Una serie di fogli con offese a lei, alla sua famiglia, con riferimento diretto alla sua attività professionale e persino alla sua persona in quanto donna, sono state distribuite in Provincia con la raccomandazione di “diffonderlo, ristamparlo e metterlo in circolazione sui social network” .

Non diffondiamo il testo, essendo pieno di cattiverie e di falsità scritte da persone evidentemente colpite dagli articoli della SONDRA, non ci vogliamo mettere sullo stesso piano di DENIGRATORI, CALUNNIATORI di professione. Possiamo immaginare l’identità di chi ha composto questi fogli.

Si tratta di DIFFAMAZIONE. 

E’ evidentemente l’azione di un gruppo che vuole risistemare l’ORDINE e controllare le notizie. Bisognerebbe ricordar loro che la libertà di stampa è una conquista non recentissima e che solo durante le dittature veniva limitata. Ma i tempi dell’oscurantismo non erano finiti? Dobbiamo immaginarci che siamo tornati a scrivere come diceva Gino Patrone “sotto dittatura“?

Ci rivolgiamo proprio a loro direttamente: Siccome siete ignoranti come CAPRE vi ricordiamo che la libertà di stampa è sancita dall’articolo 21 della COSTITUZIONE e dalla CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL’UNIONE EUROPEA (art. II-71)

Tanto sappiamo che ci leggete perché quando attribuite alla SONDRA la “colpa” di far riferimento ad alcuni blog,vi riferite a NOI, quindi noi replichiamo. E rimandiamo al mittente le offese alla brava giornalista e scrittrice.

Se avete il coraggio, uscite allo scoperto. Vergognatevi.

 

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