Ricorso contro l’esclusione di Pitelli dai siti d’interesse nazionale.

Stamattina al Circolo La Vela della Marina del Canaletto si è svolta una conferenza stampa per annunciare il ricorso contro la decisione del Governo di escludere il sito di Pitelli dai siti di bonifica nazionale. Presenti Franco Arbasetti, coordinatore dei Comitati del Levante e l’avvocato Daniele Granara, autore del ricorso.

Innanzi tutto, ricordiamo cosa è successo: nel gennaio 2013 il Governo Monti annuncia l’esclusione di alcuni siti da quelli d’interesse nazionale (il decreto viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 12/3/2013: si veda qui), tra i quali anche Pitelli. Cosa comporta questo? Comporta che non debba essere più lo Stato a occuparsi della bonifica, ma che quest’ultima sia a carico del Comune (vedere qui) e sarebbe interessante sapere con quali soldi verrà fatta.

L’esclusione di Pitelli dal SIN provocò la gioia del sindaco Federici e la rabbia degli ambientalisti, che si sono rivolti all’avvocato Granara. Il decreto non cancella l’inquinamento: se la zona era inquinata prima, lo è anche adesso. E che fosse inquinata non ci sono dubbi: la discarica di Pitelli scaricava in mare, gli scarti si sono sedimentati sul fondale e nel 2003 un altro ricorso firmato dall’avvocato Granara riuscì a fermare il dragaggio (prima di dragare era necessario fare la bonifica, non il contrario).

Il ricorso dice inoltre che il decreto è illegittimo, perché sull’esclusione del sito Pitelli il Ministero non ha sentito il parere della Regione Liguria: infatti è stata inviata una nota generica in cui si annunciava la decisione presa, senza poi aspettare la risposta. Va detto, però, che la Regione Liguria non si è espressa in merito, come invece hanno fatto altre Regioni. Verrebbe da chiedersi perché.

Vi sono poi alcune caratteristiche che sono attribuibili ai siti d’interesse nazionale e nelle quali si rispecchia appieno quello di Pitelli.
Tra le altre ricordiamo:

il grande pregio ambientale (e se non ne ha il Golfo dei Poeti…)

l’elevato rischio sanitario e ambientale

Il decreto, insomma, appare illegittimo. Se il ricorso non dovesse venire accolto, il nostro Golfo si troverebbe con un problema in più. Speriamo nella Giustizia.

 

 

 

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