Quartieri del Levante: Forcieri dice bugie

 

I cittadini del Levante cittadino giudicano negativo, per lo sviluppo-il lavoro-la difesa dell’ambiente e la difesa della qualita’ di vita,quanto svolto nei 4 anni passati dall’autorita’ portuale per il suo ruolo impostato su iniziative di immagine, prive di cose concrete e, si presume, a rimorchio di poteri forti e senza un puntuale rispetto delle leggi e normative contenuti nel piano regolatore portuale deliberato nel consiglio regionale nel 2006. E’ un vecchio modo di far politica fumoso, senza partecipazione e che non ha affrontato i veri nodi strutturali. Per dare una speranza al futuro di questa citta’ di mare e quindi anche la speranza di un futuro per i giovani, per i nostri figli, i cittadini del levante ribadiscono che ben vengano finanziamenti privati, ma nel rispetto delle regole;  anch’essi considerano il porto commerciale un elemento importante delle attività produttive inserito però in un quadro di sviluppo diversificato sul territorio,ma sono contro i tentativi di alcuni per fare di la spezia una citta’ portuale.

 

L’equilibrio tra i porti dell’alto Tirreno e della regione Liguria e’ rappresentato dagli attuali p.r.p. di La Spezia-Genova e Savona per uno sviluppo che tenga di conto della difesa dell’ambiente e del golfo dei poeti, i cittadini del Levante sono contro chi sostiene il sovradimensionamento nel golfo di la spezia per una guerra fratricida fra i porti liguri;altre sono le competività per battere i porti europei. Passiamo alle comprovanti delle grossolane bugie dell’autorita’portuale apparse sulla stampa in questi giorni:

 

1-i cittadini dei quartieri del levante in questi 4 anni trascorsi sono stati costretti a fare ricorsi al Tar Liguria per far rispettare la legge ed i contenuti del “piano regolatore portuale” contro l’autorita’ portuale non rispettosa della legalita’.

 

2-in questi 4 anni l’autorita’ portuale con evidenti comprovanti ha ostacolato il confronto pubblico partecipato ed in particolare il lavoro del ruolo del tavolo permanente pubblico deliberato nel consiglio regionale del 2006

 

3-in questi 4 anni i cittadini del Levante ed i concessionari hanno avuto incontri pubblici con rappresentanti regionali,comunali e parlamentari richiesti dagli stessi e mai l’autorità portuale ha sentito questa necessità partecipativa,di un confronto;ora a fine mandato si rende disponibile.

 

4-il nostro territorio ed il nostro mare hanno bisogno di una regia virtuosa sulla pianificazione e non certo di due istituzioni(una elettiva ed una nominativa) in competizione pur nel rispetto dei ruoli istituzionali,cosa che non è avvenuta nei 4 anni passati,per grande responsabilità dell’autorità portuale,che non ha proceduto alle prescrizioni ambientali come la fascia di rispetto e le priorità previste nello strumento urbanistico.

 

Quanto sopra è sufficiente perché i cittadini del Levante valutino negativamente e ritengano grave una nuova nomina dell’attuale presidente e chiedono discontinuità in seno all’autorità portuale.

 

Occorre superare le lotterie di partito per puntare invece su competenza e rispetto per la qualità della vita dei cittadini.

 

Per il coordinamento comitati dei quartieri del Levante (Pagliari, Fossamastra, Canaletto)

 

il coordinatore Franco Arbasetti


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