Autorità Portuale, Forcieri risponde agli ambientalisti

Non sono meravigliato dalla profonda avversione delle associazioni ambientaliste nei miei confronti. E’ una contrarietà pregiudiziale, “a prescindere” come direbbe l’indimenticabile Totò, tanto che alcune di queste, quattro anni fa, hanno anche fatto ricorso al TAR contro la mia nomina! Mi stupisce un po’ la posizione del sig. Schiffini, con cui ho sempre tenuto cordiali rapporti e con cui ci siamo scambiati più volte opinioni sul Waterfront e sul modo migliore per procedere. Anche lo studio sulla verifica della sostenibilità finanziaria, che l’AP ha commissionato, nasce da diverse esigenze di riflessione che da più parti sono venute, a cominciare dal comune, e che l’AP ha colto. Ora abbiamo uno strumento che ci consente, non di buttare via tutto quanto è stato fatto, peraltro per gran parte in anni in cui non ero io a presiedere l’AP, ma di adottare tutte quelle modifiche che possano rendere fattibile la realizzazione di un progetto il più possibile condiviso ed apprezzato.

Ciò che non posso più lasciar passare sotto silenzio sono le affermazioni che ancora una volta vengono usate per motivare l’avversione nei miei confronti che, come è facile dimostrare, sono assolutamente pretestuose. Ritengo quindi necessario rispondere almeno a quelle che ritengo essere le argomentazioni più vistosamente distorte, per amore della verità e per rispetto dei cittadini lettori.

Innanzi tutto vorrei precisare che le nomine all’interno del Comitato portuale sono fatte da Associazioni ed Enti e non dal Presidente, ai sensi dell’art. 9 della legge 84/94. Non ho peraltro difficoltà a concordare con la necessità di una profonda revisione della composizione e dei compiti del Comitato Portuale, come ho proposto durante l’iter della legge di riforma, per lungo tempo all’attenzione del Parlamento, purtroppo senza alcun esito.

Il trasporto su ferrovia: è sempre stato un obiettivo primario del nostro porto. Tanto che in questi anni il porto della Spezia ha raggiunto la percentuale del 30% di merce trasportata via ferro. Un vero primato non solo per l’Italia, dove la media di tutti gli altri scali non supera il 10%, ma anche a livello europeo. Sottolineo inoltre che nel progetto del PRP che realizzerà Contship, è previsto, in sostituzione degli attuali, un nuovo fascio di binari, tali da trasportare via ferrovia il 50% dei traffici :un record a livello internazionale.

A proposito della fascia di rispetto: vorrei ricordare a coloro che ci rimproverano di non procedere speditamente, che il progetto di massima è stato realizzato da tempo, ed è stato ulteriormente affinato e rivisto assieme ai tecnici del comune della Spezia. Abbiamo altresì appena concluso una complessa trattativa con RFI, che durava dal 1997, che ci ha consentito, tra l’altro, l’acquisizione della proprietà dei binari del cd. Fascio Italia, che potranno così essere eliminati e trasferiti. Penso però sia chiaro a chiunque, che lo spostamento dei binari verso mare, per consentire la realizzazione di una parte importante della fascia di rispetto su viale San Bartolomeo, potrà essere eseguito solo a seguito dei riempimenti. Altrimenti è impossibile recuperare lo spazio a terra necessario per realizzare una fascia di rispetto degna di questo nome, con giardini, spazi verdi, piste ciclabili e pedonali ecc. come siamo intenzionati a fare. A meno che non si voglia eliminare il trasporto ferroviario dal porto!

Porto verde: a seguito del protocollo d’intesa con Enel SpA per lo studio, la progettazione e la realizzazione di interventi volti alla trasformazione energetica del porto, fissati gli ambiti d’intervento, gruppi di lavoro misti, sono state compiute notevoli migliorie, come la razionalizzazione e l’ottimizzazione degli impianti esistenti, soprattutto utilizzando di apparecchi illuminanti con sistemi dal minore consumo energetico (luci a led) e la predisposizione di sistemi integrati che consentano una migliore percezione delle strutture portuali sia dalla città che dal mare, senza pregiudicarne, naturalmente, le caratteristiche di sicurezza per gli operatori interni. L’elettrificazione delle strutture di banchina ha trovato ostacoli piuttosto consistenti poiché è relativamente basso il numero di navi mercantili già oggi in grado di sfruttare erogazioni di energia elettrica direttamente da banchina. Quindi ci siamo concentrati sullo studio di tale possibilità da applicare alle infrastrutture del nuovo waterfront dedicate alle attività crocieristiche. Comunque è stato ultimato il progetto e sono stati già spesi 90.000 euro per predisporre le banchine del nuovo molo Garibaldi al cold ironing. Sono in corso le necessarie verifiche di Enel per i collegamenti alla prima cabina di distribuzione utile allo scopo.

In relazione alla mobilità all’interno delle aree portuali, stiamo valutando la possibilità di sostituire l’alimentazione di tutti mezzi con carburanti “verdi” a minore impatto ambientale. Ed abbiamo avviato la progressiva sostituzione del parco macchine con autoveicoli ad alimentazione elettrica. Sono state installate in porto tre colonnine di alimentazione (costo investimento pari a 25.000 euro) e sono in corso le indagini di mercato per l’acquisto dei primi mezzi da trasporto (4/5 posti cadauno) da utilizzarsi negli spostamenti all’interno delle aree portuali (investimento iniziale stimato pari a circa 60.000 euro).In materia di produzione di energia elettrica mediante pannelli fotovoltaici, è in corso la realizzazione dell’impianto previsto sull’auditorium AP (10 KW di potenza per un investimento di circa 40.000 euro) e sulla terrazza di copertura del magazzino security, alla radice del molo Garibaldi (12 KW di potenza per 38.000 euro di investimento previsto). E’ in corso di affidamento la realizzazione dell’impianto di produzione a pannelli fotovoltaici da installarsi a copertura del parcheggio AP in via del molo (100 KW di potenza prevista per un investimento complessivo di circa 700 mila euro). Sul tema ottimizzazione impianti di illuminazione è stato predisposto ed approvato il progetto di sostituzione delle lampade di illuminazione del controviale Parma con lampade a led di ultimissima generazione (costo dell’investimento di circa 40 mila euro). Il risparmio energetico atteso si attesta attorno al 40% rispetto alle lampade tradizionali. Sono in fase di completamento studi illuminotecnici inerenti l’ottimizzazione della galleria subalvea e dei piazzali Stagnoni.

Infine, ma quale monocultura dei containers! Niente di più lontano dalla verità e dal mio modo di pensare! Abbiamo appena dedicato buona parte del Molo Garibaldi, quello sì che avrebbe potuto essere riservato alle merci varie e ai containers , per fare attraccare le navi da crociera, iniziando così la prima vera grande diversificazione del porto!

Tra poco sarà inoltre pronto il ponte Revel, e in quella zona nascerà la cittadella della pesca. Beneficeranno di questa opera sia la città sia il porticciolo Mirabello. Lavoriamo molto positivamente, oltre che con il Comune e le altre Istituzioni, anche con il Circolo Velico e con la MM e il Cssn per realizzare regate e momenti dedicati esclusivamente alla nautica; a ponente si sta andando verso la definizione di un piano della costa che parte da Cadimare e arriva fino alle Grazie dove, in particolare, l’AP ha provveduto alla risistemazione dell’intera baia realizzando nuovi accosti e nuovi pontili; ad ottobre arriveranno nel Golfo, con la Festa della Marineria, le Tall Ships, una delle manifestazioni veliche più importanti a livello internazionale. Parteciperemo a maggio a Slow Fish per promuovere i settori della mitilicoltura e della piccola pesca. Stiamo entrando nella Fondazione Promostudi per sostenere e rilanciare il progetto del Polo Universitario Spezzino.

Cantieristica nautica e turismo nautico: oggi vivono una crisi profondissima, ma abbiamo lavorato per salvare queste attività, per creare le condizioni di un loro rilancio. Investitori importanti in diversi ambiti (Malacalza,Gavio, Eckelmann, Aponte…..) hanno scelto Spezia perché hanno creduto nelle capacità del Comune e dell’AP. Vogliamo far scappare anche questi?

Ecco alcune delle cose che l’AP ha fatto e sta facendo! Penso che servirebbe qualche argomento più incisivo per poter parlare di “monocoltura dei containers” ! Il porto è tanto avversato dai comitati, che invocano il ritorno alle antiche tradizioni, ma mi pare sia quella portuale, assieme a quella militare, la vocazione più antica della nostra città, di cui, sono certo, tanti cittadini e lavoratori vanno fieri.

In ogni caso se si abbandonano posizioni pregiudiziali e si accetta di discutere non per bloccare sempre ogni iniziativa, ma per trovare il modo migliore per realizzare quanto previsto e codificato, siamo, come sempre, completamente disponibili al confronto.

Lorenzo Forcieri, Presidente dell’A.P.

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