Portovenere, parla il Comitato Spiagge Libere Olivo

Abbiamo intervistato Daniele Brunetti, responsabile del Comitato Spiagge Libere Olivo di Portovenere, alla vigilia delle elezioni amministrative. Brunetti ci spiega di cosa si occupa il Comitato, da quando è attivo e come si comporterà in occasione delle prossime votazioni.

Da chi è composto il comitato?
Il comitato è formato da me, responsabile e animatore (presidente mi sembra esagerato) e da tutti coloro che di volta in volta aderiscono alle iniziative, ovvero decine di persone residenti e non che hanno scritto a noi e al sindaco per fare presenti le istanze promosse, più gli aderenti alle nostre pagine Facebook che sono più di 500 (sul profilo) e 120 (sulla pagina comunitaria aperta a tutti: link). Ma ultimamente i numeri sono in crescita visto l’avvicinarsi delle prossime elezioni comunali. Il comitato vive quasi totalmente sulla rete, a volte anche con volantinaggi presso le case o sulle spiagge, ma più che altro in estate in questo ultimo caso

Quando nasce e quali sono le sue finalità?
Il comitato è nato nel giugno del 2011 per contrastare il cosiddetto “Percorso partecipato per la riqualificazione del Seno dell’Olivo”, la baia che si trova tra lo stabilimento “Le Terrazze” e la punta che precede lo stabilimento comunale in zona Arenella. Già da qualche anno l’amministrazione comunale aveva ideato questa forma di partecipazione collettiva per raccogliere e valutare le proposte per la risistemazione dell’insenatura. Come garante e gestore dell’iniziativa era stato nominato il dott. Marco Grondacci. Tutto molto bello sulla carta, ma in realtà finalizzato esclusivamente a far passare i progetti della giunta Nardini-Pistone con un’aurea di apporto collettivo, non tanto per colpa, o comunque, qualche sottovalutazione da parte del dott. Grondacci, che evidentemente era stato cooptato data la sua fama di ambientalista, ma per l’astuzia dell’amministrazione comunale, alla base di tutto ciò, che avrebbe portato ad un risultato già stabilito a tavolino.

Chi è stato interpellato per questo “percorso partecipato?”
Sono stati interpellati, in gran parte, gli operatori commerciali e le associazioni, di cui diverse senza conoscenza approfondita sul territorio ma indirizzate politicamente, o con legami diretti con l’amministrazione comunale, o ancora con visioni limitate relativamente all’impatto di alcune opere. Alla fine, fra gli interpellati, i residenti reali e non direttamente legati politicamente erano praticamente inesistenti, men che meno tutti coloro che hanno una seconda casa e sono residenti stagionali, che in qualche modo avrebbero avuto il diritto di esprimersi in quanto l’Olivo è quasi totalmente zona di seconde case e scarsamente abitato in inverno. Sarebbe stato bello sentire anche il parere di coloro che abitualmente ne frequentano le spiagge, visto che si può parlare per un certo verso di diritto acquisito dei bagnanti, forse troppo orientati, però, a proteggere la balneazione e le sue zone più adatte a famiglie, bambini, anziani e disabili. Persone di cui non si è minimamente tenuto conto.

Il vostro compito qual è stato?
Abbiamo il merito di aver fatto presenti le istanze di tutti coloro che erano stati esclusi o messi a margine di questo pseudo percorso partecipativo.
La dimostrazione che alla base ci fossero esclusivamente secondi fini, è stata che il risultato finale del rapporto del dott. Grondacci, che nel frattempo ha ,dimostrato sensibilità nei confronti di queste istanze, non è stato nemmeno reso noto ufficialmente, ma semplicemente stralciato, tanto che non vi è la firma del garante e che nel Consiglio Comunale indetto per l’approvazione del medesimo lo stesso garante non si è presentato.

Secondo voi qual è l’obiettivo finale dell’Amministrazione?
non è ancora chiaro, anche se è evidente che vi sono interessi di natura affaristico-commerciale assolutamente prevalenti sul rispetto dell’ambiente e la protezione della balneabilità nella zona, tendendo a trasformare un’area, a vocazione residenziale e balneare, in prettamente commerciale e di traffico marino, con notevoli danni e limitazioni anche alla mitilicoltura. Personalmente penso che uno dei nodi della questione, il nuovo pontile all’Olivo, sia del tutto inutile, dato che l’Olivo è disabitato in inverno ed in estate non farebbe altro che uccidere la balneazione, proprio dove esistono le pochissime spiagge facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici.  Forse il progetto finale è: cominciare con un pontile (il primo mattone) per creare un nuovo porticciolo, magari adatto a ricevere i mezzi di appoggio delle navi da crociera (meglio se VIP) con buona pace delle spiagge, in particolare di quelle libere che vengono man a mano sostituite con quelle attrezzate, che di fatto diventano
stabilimenti balneari, cosa a cui sta provvedendo la legislazione regionale promossa dal presidente Burlando. Fatto sta il Comune, in sede di Consiglio, aveva promosso a parole la rinuncia a tale pontile ma in realtà aveva fatto diversamente per iscritto nelle delibere, cosa che ci aveva procurato anche una diretta accusa di essere bugiardi da parte di Nardini, ma che poi qualche mese dopo ha fatto riapparire il pontile nel suo programma elettorale. Ulteriore dimostrazione di chi siano i veri bugiardi, tenendo anche conto della problematica relativa ad oneri di urbanizzazione, mai rivendicati dall’amministrazione, e che ora dovranno in parte essere messi a carico dei cittadini.

Cosa contestate all’attuale Amministrazione e quali sono i vostri rapporti, se li avete?
All’amministrazione, oltre a ciò che ho già detto, contestiamo una scarsa se non nulla trasparenza nella gestione della cosa pubblica, in particolare per quanto riguarda le due società create per fare da schermo, ovvero la Portovenere Sviluppo S.r.l. e la Servizi Portuali e Turistici S.r.l., una inesistente propensione all’ascolto e all’interazione con i cittadini, insomma una gestione arrogante ed autoreferenziale. Non per ultimo, contestiamo a loro una grande passione per il cemento, come si è potuto osservare in questi ultimi cinque anni e poca attenzione o promozione della legalità.
I rapporti sono quasi nulli se non tramite carte, diciamo bollate, ed articoli sui mezzi di informazione.

Tra poco ci sono le elezioni amministrative a Portovenere. Darete  indicazioni di voto?
 Abbiamo già dato indicazioni di voto e le daremo, innanzitutto sappiamo chi non votare Nardini-Pistone e tutto il PD, stessa cosa per il PDL che ha dimostrato di stare allo stesso gioco degli interessi sottobanco e francamente rappresentativo di una classe politica nazionale assolutamente impresentabile. Promuoviamo, invece, la nascita di nuove liste civiche o comunque realmente alternative alla politica dei partiti standard.

Che progetti avete nell’immediato? (incontri pubblici, conferenze…)
Nell’immediato stiamo lavorando per promuovere la nascita di liste alternative alle prossime elezioni e per scrivere il più possibile sulla mala gestione del Comune di Portovenere.
 

 

Advertisements
Annunci
Annunci

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.