Spezia, una strada o una piazza per Emanuela Loi

Come si apprende dal quotidiano on-line Cittadellaspezia.it, il Comune dedicherà una Via o una Piazza a Emanuela Loi (articolo).

Emanuela Loi è stata la prima donna poliziotto a morire in servizio. Dopo Via Peppino Impastato (inaugurata nel maggio 2011) e Piazza Falcone-Borsellino (inaugurata il 23 maggio 2012), la nostra città si arricchirà di un’altra intitolazione alle vittime di mafia. E questa è particolarmente importante, perché si vuole ricordare un’agente di scorta, una degli “angeli” di Paolo Borsellino.

Emanuela Loi, giovane poliziotta sarda, morì infatti il 19 luglio 1992 in Via d’Amelio, assieme al giudice Paolo Borsellino e ai colleghi Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina e al caposcorta Agostino Catalano (la cui mamma è appena scomparsa, senza sapere la verità sulla morte del figlio).

Dalla terribile esplosione, (Palermo sembrava Beirut, dissero i testimoni) che distrusse sei vite e squarciò i vetri delle finestre dei palazzi, si salvò solo Antonino Vullo, rimasto in macchina per impedire l’accesso di altre auto nella strada dove abitava la mamma del giudice. Vullo due giorni  fa è stato ascoltato come testimone nel processo Borsellino-quater (la deposizione) col quale si cerca di stabilire la verità, finalmente, dopo anni di   silenzi e depistaggi.

In foto: l’immagine di Emanuela Loi sull’olivo fatto piantare in via d’Amelio dalla mamma del giudice Paolo.

 

 

 

 

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