Palermo e Torino accanto a Nino Di Matteo

Centinaia di persone davanti al Palazzo di Giustizia a Palermo e a Torino, ieri, per esprimere solidarietà ai magistrati minacciati dalla mafia. A Torino i manifestanti sono stati raggiunti dal Procuratore Caselli, a Palermo, assieme ai ragazzi delle Agende Rosse, c’erano Salvatore Borsellino e la famiglia Agostino. Tutti uniti per sostenere la Magistratura e in particolare Antonino Di Matteo, (articolo), che oggi è sicuramente il giudice siciliano più esposto, quello che Cosa Nostra (e non solo…) vuole vedere morto. Le lettere minatorie giunte in Procura parlano chiaro: chi scrive sa benissimo tutti gli orari e gli spostamenti del magistrato palermitano.

Secondo Salvatore Borsellino questi messaggi non sono di stampo mafioso, ma provengono da pezzi deviati dello Stato, gli stessi che uccisero suo fratello nel 1992. E’ necessario non abbassare la guardia, è necessario non lasciare soli questi giudici. E alla fine arriva anche lui, Nino di Matteo, circondato dai colleghi e dagli agenti di scorta. Tanti agenti di scorta. “Da anni, a Palermo, non si vedevano i mitra” dicono i manifestanti.

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Tra gli applausi e le Agende Rosse alzate, Nino Di Matteo prende la parola per ringraziare: “Sono qui soltanto per un motivo. Quello di ringraziare tutti. Sento la vicinanza di centinaia di semplici cittadini, degli studenti di Giurisprudenza e sono felice che Palermo sia in grado di mobilitarsi anche se adesso non ci sono morti. E’ questo il segno del cambiamento – ha continuato il pm – dell’evoluzione della mentalità. Il nostro non è soltanto un psoto di lavoro, perché noi siamo al servizio della cittadinanza e di coloro che devono pretendere che la verità venga a galla. Per questo – ha concluso Di Matteo – quello di ringraziarvi non è un dovere, ma un bisogno”.

(Fonte: Antimafia2000)

La mobilitazione a favore del PM continua, alle città dove si svolgeranno manifestazioni di sostegno s’è aggiunta anche Milano: lì ci saranno due flash-mob; giovedì 11 dalle 12 alle 14 davanti al Palazzo di Giustizia e  sabato 13, alle 18:30, in Via Tortona 31.

(Foto di Rita Terzo)

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