Le battute sul “piano regolatore del Levante” e sul “decisionismo” non fanno onore alle istituzioni.

Le note vicende sulla realizzazione del p.r.p e sulle responsabilità dell’attuale autorità portuale denotano sempre più una mancanza di una valutazione seria da parte delle istituzioni locali del “valore del rispetto degli strumenti urbanistici di legge” e,nel caso specifico,del p.r.p.

Il presidente della regione Liguria in questi giorni ha richiamato giustamente il rispetto delle regole e dei contenuti del p.r.p. e anche i cittadini del Levante hanno rimarcato con richiami e numerosi ricorsi le stesse cose, invitando i Comuni interessati (Lerici, Portovenere, La Spezia) a non cercare scorciatoie di convenienza nei rapporti con l’a.p., ma a fare valutazioni più ampie sul ruolo mancato della stessa anche sotto il profilo di iniziative illegittime, alcune delle quali bloccate da ricorsi e dal Tar.

Dopo 4 anni e alla scadenza del mandato dell’attuale Presidente,viste le esperienze negative passate, pare necessaria una discontinuità che rivitalizzi un vero e costruttivo rapporto sul territorio, città di mare, in difesa contestuale di sviluppo-lavoro-ambiente e qualita’ della vita, utilizzando al meglio le risorse a disposizione dell’Autorità Portuale e degli enti locali per una pianificazione ed uno sviluppo che sia virtuoso per il futuro dei nostri figli.

In questo contesto ben vengano anche i finanziamenti dei privati, ma nel rispetto delle regole e del ruolo delle istituzioni elettive.

I cittadini del Levante invitano le istituzioni ad uscire allo scoperto e ad ascoltare, prima del decisionismo, i cittadini dei quartieri del Levante e della città tutta, in confronti e tavoli aperti sul piano regolatore portuale superando gli atteggiamenti dannosi già riscontrati nel Paese e nelle città a causa della mancata “partecipazione”, senza la quale non si arriva da nessuna parte, come dimostrano anche le ultime vicende politiche.

Apertura e disponibilita’ per un confronto serio, senza prevaricazioni da cui le istituzioni possano poi trarre le necessarie conclusioni sul ruolo che ricoprono nel territorio citta’-mare superando le convenienze di rapporti privilegiati con i poteri economici forti. (altro che boicottare il tavolo permanente pubblico votato in Regione nel 2006).

Per il coordinamento dei quartieri del Levante (Pagliari-Fossamastra e Canaletto)

Il coordinatore

Franco arbasetti

 

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