Antonella Questa, quando il teatro è donna

Se la conosci non la lasci più.
Simpatica, brava, piena di idee ed entusiasta del suo lavoro teatrale da attrice professionista che la porta sempre in giro per l’Italia (ma ora anche per la Francia visto che un suo spettacolo avrà una traduzione francese).  Fanatica dei social media, specie di twitter, la trovate qua: @antnqu
Antonella Questa (ovvero LAQ produzione) si è diplomata al Laboratorio Nove di Barbara Nativi, perfezionandosi ai laboratori di Pontedera teatro. Suo compagno di corso era Filippo Timi. Attrice versatile e istrionica, è sia interprete di teatro che di cortometraggi. Ha fatto cabaret, match di improvvisazioni teatrali e monologhi teatrali.
In tv è stata tra i protagonisti della Fattoria dei Comici di Serena Dandini (“Mmmh!” Rai2 e “B.R.A.” Rai3); traduce e promuove per l’Italia testi di drammaturgia contemporanea francese; in qualità di autrice e regista ha scritto e diretto alcuni cortometraggi comici: “L’Occasione” (Premi: Migliore Montaggio, Migliore Attrice e Migliore Opera Prima) e “…MAMMA!! ”.
Tra i suoi spettacoli ancora in tournée “IL RAPPORTO LUGANO” (tratto dal libro omonimo di Susan George, ATTAC) “DORA PRONOBIS” “ STASERA OVULO”, vincitore del Premio Calandra 2009 come Miglior spettacolo e Migliore interprete.  “VECCHIA SARAI TU!” (2012) scritto con Francesco Brandi che ne firma anche la regia, ha vinto il Premio “Museo Cervi 2012 Teatro della Memoria” e i Premi Calandra come Migliore Spettacolo, Migliore Attrice e Migliore Regia.
Privilegia in scena – unica nel suo genere – temi davvero scomodi e imbarazzanti sia per il teatro che per la società: la vecchiaia (Vecchia sarai tu è la nuova produzione con tre esilaranti storie di donne che vivono la vecchiaia alternativamente come disgrazia o come conquista), oppure come per Stasera ovulo (2009, regia di Virginia Liberti), l’infertilità femminile e il travaglio psichico e fisico di una donna per diventare madre.
La sua è una narrazione giocata sul doppio registro, drammatico e comico, con una comicità graffiante e incisiva che cerca di spazzare via i pregiudizi sul tema. Il titolo indica il momento perfetto per il sesso procreatore che la protagonista insegue ossessivamente inciampando in consigli inefficaci di amiche fertili, in ricette di naturopati, in operazioni chirurgiche dolorose quanto inutili.
La sua è una corsa contro il tempo sia per la gravidanza sia per l’adozione. In scena un cubo bianco e asettico su cui la Questa, dotata di una particolare verve comica, tra una situazione paradossale e l’altra, stende se stessa e le sue speranze di maternità. I luoghi in cui Antonella Questa ha portato questo spettacolo non sono necessariamente artistici: in particolare, sedi di associazioni femminili o mediche legate all’informazione sulla legge 40 che regolamenta la procreazione medicalmente assistita.
Quanto a esperienza del territorio basti ricordare che dal 2007 è la direttrice artistica del Festival delle Arti Comiche di San Terenzo (SP).
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