PRC: qualche domanda a SEL e una risposta a Casabianca

PRC Spezia: “Sel ha ottimi intenti, ma in consiglio comunale vota le minestre riscaldate del Pd”
Se la strada dell’inferno è lastricata di buone intenzione, dev’essere quella intrapresa dalla dirigenza spezzina di Sel. Siamo lieti che nel silenzio più assordante una forza politica di sinistra abbia alzato la schiena e abbia detto cose condivisibili per quanto limitate e parziali, ma siamo altrettanto perplessi di fronte al fatto che Sel, dalla sua nascita ad oggi è stato il più fervido e prono sostenitore delle posizioni fallimentari del Pd, per quanto riguarda Acam.
Dov’era Sel quando proponevamo emendamenti alle linee guida di Strozzi? Dov’era dove volevamo stralciare il servizio idrico dai matrimono con Hera fortunatamente per i lavoratori fallito? Ma soprattutto dov’era Sel quando il Pd ha proposto in consiglio comunale di far finta di nulla di fronte a quell’inaccettabile Piano di Riassetto proposto e rattificato alla domenica mattina dai sindaci del Pd?
Ecco perchè non siamo per nulla sorpresi che nelle esternazioni della dirigenza spezzina di Sel non compare nulla per quel che riguarda le responsabilità dei sindaci del Pd, responsabilità che potrebbero essere quantificate economicamente nella misura dei contratti in perdita sottoscritti dalle amministrazioni del Pd con l’azienda dei cittadini.
Fa specie che un partito che ha nel suo nome la parola “ecologia” non dica nulla sulle esternazioni pubbliche fatte da dirigenti di Acam, gli stessi che probabilmente non verranno minimamente intaccati dalla scure dei tagli e delle ristrettezze, parlare di coincenerimento nella centrale Enel, una bestialità che non ha nemmeno un fondamento economico vantaggioso per l’azienda. Rifondazione comunista, ad oggi, è l’unico partito alla Spezia che ha contrastato l’ipotesi di Cdr in Enel con una proposta concreta, Rifiuti Zero.
Dunque se la solidarietà ai lavoratori da parte di Sel non è mera retorica, ci aspettiamo che il prossimo consiglio comunale, i rappresentanti di questo partito facciano retromarcia e si schierino con Rifondazione comunista perchè chi non ha pagato paghi e per un rilancio economicamente, socialmente ed ambientalmente sostenibile per l’azienda ed i cittadini della provincia.
PRC La Spezia risponde a Casabianca: “Persi anni in discorsi, occorre salvaguardia il territorio e manutenzione delle strade esistenti”.

Finalmente anche l’ex assessore alla viabilità Giorgio Casabianca si è convinto delle posizioni di Rifondazione comunista in tema. Siamo lieti che oggi il responsabile infrastrutture del Pd si ponga il tema della gestione della strada provinciale della Ripa. Una situazione inaccettabile, che sta gravando ancora una volta sui fragilissimi tessuti economici dell’area.
Rifondazione comunista sono anni, attraverso il lavoro dei nostri circoli territoriali, che chiede alla provincia di mettere mano alla conclusione del PRUSST che collegherebbe la bassa Val di Vara con la bretella autostradale, bypassando la Ripa.
Tuttavia in questi anni si è solo perso del tempo prezioso, parlando di opere assurde ed inutili come il traforo di Buonviaggio, sostenuto anche da Casabianca e sul quale si sentì di intervenire favorevolmente anche l’assessore regionale Paita. Si è parlato di caselli autostradali inutili come quello di Beverino, ma non si parla mai del vero grave problema, lo stato delle strade esistenti.
Prendiamo ad esempio un caso emblematico, la frazione del comune di Follo, Tivegna, restata isolata per ore a causa di una frana che ha chiuso l’unica via di accesso. Eppure la provincia è al corrente che l’altra via di fuga, appunto provinciale sono 3 anni che è inagibile.
Rifondazione comunista da un lato plaude al fatto che ci si renda conto della situazione, tuttavia Casabianca ed il Pd dovrebbero rendersi conto che il tempo delle opere faraoniche ed elettoralistiche è terminato. Occore ripristinare la salvaguardia del territorio.
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