Liguori (PD): inaccettabile il decreto del ministro Profumo sugli insegnanti inidonei

Il ministro Profumo, il giorno prima delle sue dimissioni,decide di compiere questo atto grave, firmando il decreto che dà attuazione al dispositivo della legge n. 135/ 2012 per la revisione della spesa pubblica, meglio nota come  spending review. 

Un decreto della vergogna, commenta Lara Ghiglione della flc CGIL, fatto sulla pelle dei lavoratori malati, firmato da un ministro che è stato inadempiente su tanti obblighi di legge, ma come ultimo atto del suo  mandato ha voluto accanirsi su una categoria che per ragioni di salute non è più idonea a svolgere la funzione docente.
Sulla stessa linea il consigliere comunale del Partito Democratico, Luca Liguori, docente responsabile della rete scolastica,che dichiara: “E’ un decreto inumano. Non si capisce poi, il motivo di questa improvvisa accelerazione nel firmare un decreto con gli scatoloni in mano, nell’ultimo giorno di mandato. Era opportuno che l’argomento fosse materia di discussione del prossimo Governo, tanto piu’ che questo provvedimento, ancorché firmato dal ministro Profumo, non avra’ nessuna efficacia finché non sarà controfirmato dal neo ministro dell’economia e da quello della funzione pubblica. ”
Intanto, su proposta del gruppo PD, è stata presentata ieri sera in consiglio comunale una mozione in cui si fa esplicita richiesta al Governo entrante
d’immediata abrogazione del provvedimento.
Gli insegnanti inidonei verranno mandati a fare un lavoro improprio, insiste la Ghiglione, a spese del personale ata, precario, che si ritroverà ad essere
espulso dopo tanti anni di lavoro. Un contingente di circa 3000 unità a livello nazionale. Nella nostra provincia riguardera’ 11 docenti con altrettanti ata che perderanno il posto.
In effetti, gli inidonei, conclude Liguori,  anche se non più’ in grado di svolgere funzioni frontali con la classe, potrebbero essere impiegati per seguire progetti, per funzioni di collaborazioni, per le relazioni esterne, per la formazione di altri colleghi, oltre che per le biblioteche scolastiche. L’offerta formativa si potrebbe così avvalere anche della loro professionalita’. Chi fa scuola sa bene che potrebbero essere considerati comunque una risorsa importante. È’ un decreto che dev’essere assolutamente cassato.

28 milioni il risparmio stimato dalla manovra.

Advertisements
Annunci
Annunci

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.