Acam, parla Marco Fanton

Dopo la video-intervista al dott. Maggi, (YouTube) pubblichiamo oggi la trascrizione della chiacchierata che abbiamo avuto lunedì mattina con il dott. Marco Fanton, direttore operativo di Acam ambiente, riguardo alle questioni raccolta dei rifiuti e differenziata.

La città è invasa dalla spazzatura, è un dato di fatto. Com’è possibile?
Abbiamo un numero limitato di mezzi: se si rompe un camion, non ce n’è un altro disponibile. Inoltre, con la cassa integrazione, gli operai lavorano solo cinque ore anziché sei. Già questo può essere un problema in caso di raccolta normale, se poi si verifica un’emergenza e la raccolta salta un giorno (recentemente è successo per la neve, per la pioggia e per l’incendio a Saliceti, ndr) nei giorni seguenti bisogna lavorare il doppio.

Quanti sono i lavoratori in cassa integrazione?
290 persone, non solo di Acam ambiente, ma anche di anche Acam acque e ha coinvolto anche me e l’ingegner Maggi.

I dirigenti sono in cassa integrazione?
Per loro non è prevista.

Ci sono appalti a società esterne?
L’unico appalto esterno è alla Ma. Ris, che però riguarda solo lo spazzamento delle strade e, in casi eccezionali, la raccolta. (dopo l’emergenza neve, infatti, agli operatori Ma. Ris fu assegnato il compito di ritirare la carta).

In caso di guasti interviene il personale Acam o  personale esterno?
La consulenza è sempre di personale Acam, poi per alcuni guasti si può ricorrere a esterni.

E’ possibile arrivare al riciclo totale dei rifiuti?In questi anni siamo cresciuti molto, arrivando al 27%. E’ possibile aumentare ancora, ma ci vuole tempo. Sono processi lunghi.

Cosa si può fare per migliorare la raccolta differenziata?
Facciamo un appello ai cittadini, affinché differenzino i rifiuti nel miglior modo possibili, facendo una grande attenzione. La collaborazione è importante, dipende anche da loro. Anche i giornali potrebbero dedicare spazio a questo genere di informazioni. (segnaliamo il sito dedicato alla differenziata: Speziadifferenzia)

Come si può chiudere il ciclo dei rifiuti?
(Interviene l’ingegner Maggi) Con le discariche di servizio (Mangina e Saturnia) e bruciando il CDR (combustibile ricavato da rifiuti solidi urbani) all’Enel.

Chi sono i responsabili del debito di Acam?
Sono stati investimenti azzardati da parte di alcuni amministratori passati. I conti di Acam ambiente, comunque, sono in miglioramento.

Claudia Bertanza e Paola Settimini, con la collaborazione di Corrado Cucciniello

 

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