Fiasella capro espiatorio?

La polemica

Dalla Nazione di ieri, domenica 24 marzo: “Lettera al vetriolo per il Commissario della Provincia Marino Fiasella. Un messaggio chiaro e univoco messo nero su bianco da alcuni sindaci della provincia spezzina (…). Tre pagine dai toni duri, in cui si richiamano insufficienze e responsabilità dell’Ente di Via Veneto e dalle quali emerge forte la richiesta di “un passo indietro come gesto di responsabilità per il bene della cosa pubblica” (…). La missiva avrebbe una “matrice” interna al Partito Democratico ed avrebbe trovato già un consenso trasversale. Tante le critiche messe sul piatto dai primi cittadini, dalla difesa del suolo – dove viene puntato il dito contro il mancato completamento della messa in sicurezza del fiume Magra e dove “troppo spesso la Provincia è assente e i Sindaci vengono lasciati soli e sono costretti spesso a sopperire alle carenze provinciali – alla scarsa attenzione ciclo dei rifiuti, passando per i nodi spinosi della scuola, della formazione e del trasporto pubblico (…)”.

La risposta

 

LaSpeziaoggi ha contattato il Commissario Marino Fiasella chiedendogli perché tutti ce l’hanno con lui 🙂

“Non sono servile, non sono obbediente, non sono complice, non sono comperabile, non sono ricattabile. Spezia, Sarzana e Santo Stefano volevano che fermassi il centro di Brugnato ed io ho detto no. Non ho votato per il waterfront in comitato portuale, non ho fatto dragare la foce del Magra, non faccio bruciare i rifiuti in Enel, non ho indicato Forcieri all’Autorità Portuale”.

I Comitati Spezzini, pur essendo in disaccordo con Fiasella su altre importanti questioni, gli riconoscono in effetti alcune positive prese di posizione come il deciso no al nuovo waterfront di Calata Paita e il suo favore alla realizzazione del canale scolmatore per la messa in sicurezza del Magra. Prosegue in una nota Corrado Cucciniello: “Nessun punto di contatto invece con i Sindaci dei principali comuni della Provincia che sono praticamente i diretti responsabili di ogni criticità incombente sul territorio. Giacchè nell’articolo comparso sulla Nazione si fa riferimento a gravi inadempienze di Fiasella in tema di gestione dei rifiuti, si ricorda ai Sindaci dei Comuni il mancato rispetto dei limiti di legge per quanto riguarda la raccolta differenziata, la loro fallimentare amministrazione di Acam e per ciò che attiene l’emergenza del fiume Magra, la loro sconsiderata scelta di preferire gli argini alti (duecentennali) in seguito sostituiti da quelli bassi (trentennali) nel solo tratto focivo, comunque invasivi e soprattutto insicuri a differenza del canale scolmatore”.

 

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