Petizione per salvare il casolare in cui fu ucciso Peppino Impastato

Giuseppe -Peppino- Impastato venne ucciso a Cinisi, sua città natale, il 9 maggio del 1978, in quella che i Modena City Ramblers definiscono la “notte buia dello Stato italiano”, la notte dell’omicidio di Aldo Moro. Peppino Impastato, attivista anti-mafia, promotore di Radio Aut, dai microfoni della quale denunciava e soprattutto ridicolizzava i boss del suo paese, divenne noto al grande pubblico grazie al film “I cento passi” di Marco Tullio Giordano, con protagonista Luigi Lo Cascio. Si tentò di far passare la sua morte per accidentale, provocata dallo stesso esplosivo con cui voleva fare un attentato, sui binari della ferrovia. Ma gli amici di Peppino non credettero mai a questa versione e riuscirono a far venire fuori la verità.

Il primo indizio che trovarono furono pietre insaguinate in un casolare vicino ai binari del treno: Peppino venne colpito ripetutamente e poi fatto esplodere. Mandante riconosciuto dell’omicidio fu Gaetano -Tano seduto- Badalamenti.

Oggi il casolare in cui fu ucciso Peppino Impastato è in degrado, ridotto a una discarica: Giovanni Impastato, il fratello di Peppino che non ha mai smesso di chiedere giustizia, assieme alla madre Felicia (scomparsa nel 2004) e che oggi continua a raccontare in giro per l’Italia la storia di quell’omicidio e dei cento passi che separavano casa Impastato da casa Badalamenti, chiede oggi che il casolare venga assegnato alla collettività.

Mi chiedo se sia un paese civile quello che ricopre con l’immondizia il sangue di mio fratello. È vergognoso, quel casolare è il luogo della memoria più importante della Sicilia che ha lottato contro la mafia. Mi chiedono di mettere almeno una targa, ma il tetto è rotto e il proprietario porta qui le mucche a pascolare. Qualche giorno fa mi sono recato sul posto insieme a una scolaresca di ragazzi del Nord, ma ho bloccato tutto perchè ho provato vergogna. Non dico di mettere il tappeto rosso, ma il sindaco potrebbe almeno vigilare sulla pulizia facendo leva sul proprietario».«È una questione di dignità, noi qui abbiamo trovato il sangue di Peppino. Mi vado sempre più convincendo che la memoria di Peppino non interessa più a nessuno. Neanche a quelli che dicono di volerla difendere, fra le istituzioni e la cosiddetta società civile. La verità è che siamo stati abbandonati da tutti». (Giovanni Impastato)

Radio 100 Passi ha indetto una petizione per chiedere al Presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, di raccogliere l’appello di Giovanni Impastato.

La petizione è disponibile al seguente indirizzo: petizione.

Advertisements
Annunci
Annunci

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.