Donne stupide in pelliccia.

Stamattina sono stata ad un evento cittadino. Buona affluenza di pubblico, principalmente signore di mezza età che frequentano La Spezia “bene” (discreta dai, non esageriamo…), molte delle quali si occupano di CULTURA.

E cosa ti devo vedere? Sfoggio di cappottini o inserti in pelliccia vera (faceva pure caldo!).

Ma signore, fate ridere… Innanzittutto la pelliccia ingrassa, infagotta, anche per non sfigurare con quelle sintetiche è necessario essere alte e magre, diversamente l’effetto è quello di un bombolone ripieno. E’ proprio vero che essere obbiettivi davanti allo specchio è un optional per tante. E pensate ancora che sia uno status symbol?

Gli animali da pelliccia vengono allevati e uccisi in modo osceno e dolorosissimo al fine di non rovinare il pelo: camera a gas ottenuta con tubi di scappamento, dispositivi meccanici che perforano il cervello, iniezioni letali, rottura delle ossa cervicali. Per non parlare di come conducono la loro misera vita, ammassati e confinati in gabbie anguste.

Le peggiori sono le “mangiaostie impelliciate“, appuntamento ogni domenica mattina in Chiesa indossando cadaveri, alla faccia della filosofia di Gesù e San Francesco. Ma d’altronde non pretendo la conoscano.

Allora, ma di quale cultura volete parlare voi?

E non sopporto chi mi dice che tanto quegli animali vengono allevati appositamente, vi rispondo che guardandovi in faccia mi verrebbe voglia di “allevare” appositamente gente come voi e poi scuoiarla per farmi una gonnellina in pelle di testa di cazzo.

 

 

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