Fiasella: creare occupazione giovanile con la manutenzione dei territori

Nella notte una frana ha colpito il cuore di uno dei luoghi più belli della nostra provincia e d’Italia: Monterosso al mare. Una porzione di muro dell’orto dei Cappuccini, luogo simbolo del borgo, è infatti crollato invadendo la strada comunale che collega Fegina con il paese e sono ora in corso i sopralluoghi per studiare la situazione.

“Le 5 Terre sono un patrimonio straordinario – dichiara il Commissario straordinario della Provincia della Spezia Marino Fiasella – e questa notte il borgo di Monterosso ha subito purtroppo l’ennesima ferita. La frana che ha letteralmente tagliato in due il paese mette in evidenza ancora una volta l’estrema fragilità di questi luoghi. Le 5 Terre, note in tutto il mondo per gli straordinari paesaggi esaltati dalla sapiente opera dell’uomo con i famosi muretti a secco, manifestano in occasioni come questa tutti i loro limiti. I mutamenti climatici, le precipitazioni sempre più violente chiedono al suolo acclive sacrifici sempre più grandi. Non è, a mio avviso, più rinviabile un piano straordinario di manutenzione del territorio che metta a sistema le criticità con l’occupazione che ne potrebbe derivare. Da un lato abbiamo infatti un territorio fragile che manifesta il bisogno della presenza dell’uomo in termini di recupero e manutenzione, dall’altro la necessità di dare una risposta efficace alla grave piaga sociale del Paese rappresentata dalla disoccupazione. Ritengo che per superare queste difficoltà si debba fare lo sforzo di mettere a sistema i problemi ed elaborare un grande progetto di recupero del suolo che crei occupazione, soprattutto nel mondo giovanile. Ambiente, sostenibilità e occupazione possono rappresentare i punti cardine di un progetto, almeno quinquennale, di rilancio dei territori che dia respiro, ad esempio, ad un’attività che per troppo tempo abbiamo trascurato: l’agricoltura. Sono convinto che un Paese che fa lo sforzo di confrontare le criticità e individuare soluzioni congiunte e compatibili, abbia l’occasione storica di affrontare la crisi in atto con soluzioni durevoli e sostenibili, sia in termini ambientali che economici. Ambiente ed occupazione devono procedere di pari passo ed il recupero dei territori è, a mio avviso, un ottimo inizio.

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