Buca, buca, buca con acqua.

Andando con la macchina dalla Spezia sino a Massa, usando l’Aurelia e non l’autostrada, in un frequente giorno di pioggia, ho notato una cosa, una invenzione, o almeno credo.
Ogni cinque metri, all’incirca, alla strada mancava un pezzo di asfalto, e si formava quella che in gergo tecnico si chiama “buca”, e che i gestori della strada, in genere i Comuni, tendenzialmente riempiono, onde evitare inutili pericoli a chi circola, con del bitume, per riportare il manto a una parvenza di scorrimento, e dopo un tot di riparazioni i Comuni stessi eseguono una riasfaltatura, perchè tappa di qui tappa di là la strada non è più tanto dritta.
E qui arriva la pensata di qualche vivace corpo tecnico.
Nei giorni di pioggia la buca spariva, e al suo posto c’era una pozza, e più che una pozza una piscina d’acqua. Perché l’acqua, intelligentemente, va a livellare laddove esiste un dislivello, riempie sino a che non incontra il bordo e lì sta. L’acqua riempie le buche in buona sostanza. Perché con i tempi che corrono, non essendoci soldi per quasi niente, giustamente ci si affida a quello che offre la natura. E quindi, idea geniale, si è pensato di lasciar fare all’acqua, che è gratis, scende dal cielo copiosa, e inoltre in questo modo non va a inondare altrove. Visivamente il risultato è eccellente, perché l’acqua si ingrigisce e sparisce quel brutto effetto causato dalle buche. A livello funzionale, inoltre, la cosa sta perfettamente in piedi; infatti non avendo soldi manco per piangere, chi usa la macchina spesso ha le gomme lisce, cosa che sull’acqua assicura un gradevole effetto di aquaplaning, grazie al quale la macchina non sente il dislivello della buca, ma prosegue dritta, in planata sull’acqua, per la sua strada pozzangherata. La cosa è stata pensata bene, e in effetti viene applicata in parecchi Comuni (almeno in quelli compresi fra La Spezia e Massa). Certamente il risultato ottimale si ottiene con la neve, ma essendo più rara quest’anno si è puntato parecchio sulla pioggia.
Complimenti quindi vivaci a chi gestisce le strade. Mi viene un dubbio, ma ora che è primavera, e poi sarà estate, e, si spera, pioverà di meno, come risolviamo la faccenda? Ci vuole l’acqua per tappare le buche. Bisognerà o fare delle danze della pioggia o assumere qualcuno che di tanto in tanto vada a rabboccare le buche. Che poi d’estate, se uno sta ad esempio passeggiando, sotto al sole caldo, e passa una macchina sulla pozza che schizza addosso al passate, si crea anche un effetto frescura che permetterà agli anziani di passeggiare non solo dentro ai centri commerciali.
Questa faccenda delle buche con acqua è meravigliosa, e poi noi non siamo un posto di mare? Tutto torna!
Se vedete qualche disgraziato che le riempie con del volgare bitume, mi raccomando, segnalatelo alle autorità competenti.

Advertisements
Annunci
Annunci

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.