Spezia, pareggio come all’andata

Spezia-Varese-0-0

 

SPEZIA (3-4-1-2): Guarna 6,5; Romagnoli 6, Goian 6, Schiavi 6; Piccini 6, Bovo 6,5, Porcari 6,5 (64’ Sammarco 5,5), Mario Rui 6,5; Di Gennaro 5,5 (86’ Garofalo sv); Sansovini 5,5, Antenucci 5 (71’ Okaka 5,5). (Russo, Lollo, Pasini Albaraccin). All.: Cagni.

 

VARESE (4-4-2): Bressan 6; Sturna 6, Troest 6, Rea 6, Lazaar 6 (71’ Franco 5,5); Zecchin 6,5, Damonte 6, Filipe 5,5, Oduamadi 5,5 (82’ Ferreira Pinto 6); Ebagua 5,5, Neto Pereira 5,5 (64’ Juan Antonio 5). (Bastianoni, Scapuzzi, Marino, Kone). All.: Castori.

 

 

ARBITRO: Velotto di Grosseto 5,5.

 

MARCATORI:-

 

NOTE: Spettatori 5300 circa di cui paganti (4150 abbonati). Terreno sintetico in perfette condizioni; pomeriggio soleggiato, giornata con vento freddo. Ammoniti: Goian, Ebagua, Zecchin. Angoli: 7 a 2. Recupero: 2’; 4’.

 

Finisce come all’andata: risultato di pareggio senza reti, ma questa volta il Varese ci è andato vicino a vincere per come è andata a finire. Mister Cagni non può contare sugli infortunati Madonna, Pichlmann e Musacci. Nel Varese Cagni è senza i tre squalificati: Pucino, Corti e Martinetti.

Una partita che non offre molti spunti di cronaca, al 12’ gli ospiti con Filipe si fanno pericolosi ma Guarna si distende e poi la difesa libera il pericolo calciando la sfera distante. Il Varese si ripropone ancora al 16’ quando Neto Pereira da buona posizione in area calcia malamente mandando la sfera abbondantemente a lato. I padroni di casa sembrano più attenti nella parte difensiva, rispetto alle ultime prestazioni recenti. Al 22’ è Schiavi che solo sulla corsia di sinistra si presenta davanti a Bressan, ma molto decentrato manda la palla tra le braccia del portiere lombardo. Il primo tempo si chiude quando al 43’ ancora i padroni di casa si fanno pericolosi con un diagonale di Piccini che però Bressan fa suo con poca difficoltà.

La ripresa inizia con lo Spezia più tonico: al 51’ Di Gennaro spostato sulla sinistra mette in mezzo un invitante assist che prima Antenucci e dopo Bovo non ci arrivano, tra le proteste per un presunto fallo in area varesina. I calciatori aquilotti chiedono il penalty invano. Al 55’ il Varese avrebbe l’occasione per il vantaggio ma Damonte in area di rigore di testa mette a lato da ottima posizione su un calcio piazzato di Zecchin. Iniziano le sostituzioni da entrambe le panchine ma l’esito non cambia e si va verso la coda del match. Al 87’ ecco l’episodio che potrebbe spostare l’equilibrio della partita: Varese in avanti a destra con il neo entrato Ferreira Pinto che appena dentro l’area viene contrastato da Goian che lo mette giù, in un primo momente il direttore di gara ed il suo assistente fanno continuare a giocare, dopo qualche secondo l’arbitro ci ripensa (forse il quarto uomo all’auricolare lo aiuta) e decreta il rigore tra le proteste dei calciatori aquilotti. Ammonizione sbagliata a Garofalo che non era stato lui a commettere l’ingenuità e così tocca a Ebagua calciare dal dischetto. Guarna indovina la traiettoria del nigeriano e così il match finisce con un pareggio, importante soprattutto per la classifica anemica degli aquilotti. Ma se i rigori li decreta il quarto uomo a 40 metri, allora dobbiamo dire che questo è un altro calcio davvero. Martedì nuovamente campionato: c’è la trasferta veneta di Cittadella.

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