“E’ trasparente?” “Si, ti si vedono le mutande”.

“Quanta trasparenza le affetto”? Un etto,grazie.

Alla fine della seconda procedura, quella del Teatro Civico, l’assessore alla cosiddetta cultura Del Prato rilascia un’intervista dicendo “Tengo a sottolineare con orgoglio che è la prima volta che le procedure si svolgono con così tanta trasparenza”. Assessore! Vuole dire forse, che in passato ci sono stati dei casi di nomine in cui la procedura lasciava desiderare quanto a trasparenza? Vuole forse metterci una pulce nell’orecchio? E’ un messaggio in codice? Dobbiamo indagare? Del Prato informa poi, che ci saranno altri bandi per il CDA delle Istituzioni culturali (beh queste sarebbe stato meglio farle prima) che si svolgeranno “in modo altrettanto trasparente” Allora intanto fughiamo ogni dubbio per i nostri lettori, la trasparenza nelle procedure ad evidenza pubblica non è una concessione: è un obbligo di legge. 

Valutazione comparativa delle trasparenze. Trame in vista.

Ma in fondo cosa costa verificare se effettivamente la procedura delle due short list  di Civico e Camec sia stata in assoluto la più trasparente o in passato altre erano state più trasparenti, cioè TRASPARENTISSIME? Noi non crediamo a Del Prato, noi siamo certi che anche in passato ci sia stata la stessa identica TRASPARENZA; per fare questo, la redazione sente la necessità di fare una VALUTAZIONE COMPARATIVA tra le trasparenze delle procedure svolte sotto l’egida di DEL PRATO e quelle precedenti dove non essendoci assessore, il reggente era Sindaco e l’ex Presidente delle Istituzioni CULTURALI Signora Cinzia Alosini oggi nel CDA di ACAM. Lo facciamo perché se proprio uno vuole stare, diciamo, nel GUINNESS dei Primati (è la prima volta che le procedure si svolgono con così tanta trasparenza) bisogna che ci siano prove, un giudice (“ci sarà un giudice a Berlino”!) e un podio, con un primo, un secondo e un terzo posto…poi si può anche scendere se troviamo per esempio, ma non lo troveremo, che in alcuni casi non ci sia stata affatto trasparenza, anzi che i bandi non furono proprio fatti, beh in quel caso bisognerebbe dire che rispetto a queste, le ultime short list in  comparazione vincerebbero. Indaghiamo.  Andiamo in Comune ed effettivamente, come se avessimo quegli occhialetti che vendevano per corrispondenza nell’ultima pagina di Diabolik, vediamo segretarie in mutande, di alcuni vedevamo anche le ulcere e le cicatrici al pancreas; un mondo trasparente è un mondo messo a nudo. Insomma trasparenza, vedo non vedo….

Trasparenza o Legittimità?

Per far capire al lettore: gli incarichi esterni alla PA anche quelli alla cultura devono rispettare gli istituti contrattuali fissati dal DL 165/2001. In particolare l’articolo 7 più volte modificato, impone una preventiva verifica di  assenza delle risorse umane disponibili all’interno della P.A (il legislatore parla di una impossibilità oggettiva); una natura temporanea e altamente qualificata della collaborazione ecc ecc… ma non vi ammorbiamo con cose tecniche che uno conosce solo se fa un ricorso al TAR. Le procedure comparative per identificare il soggetto, sono rese necessarie in ossequio ai principi di buon andamento e imparzialità della amministrazione sanciti dall’articolo 97 della Costituzione italiana. Ma soprattutto trovano fondamento nei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza (Ancora! Ma allora è un Vizio!) dall’art. 91 comma 2 Decreto Legge 163/2006. Rendere pubbliche (cioè TRASPARENTI) tali procedure comparative per gli incarichi di collaborazione è sancito ancora dal DLgs 165/2001. Insomma, la legge lo dice chiaro e forte, la trasparenza non è discrezionale, né tanto meno misurabile (più trasparente, così trasparente, meno trasparente). DEVE ESSERCI E BASTA!

A questo punto per fare una corretta valutazione comparativa sulle trasparenze chiediamo in questa sede all’assessore,proprio  in nome della trasparenza cristallina che lui tanto decanta, alcuni punti a noi oscuri: per il direttore artistico di EXODUS ci si è avvalsi di una VALUTAZONE COMPARATIVA, di una SHORT LIST? E per i consulenti artistici passati presenti e futuri di MARINERIE, Notti bianche, Notti blu, gestori di spazi pubblici dedicati alla cultura? Noi non lo sappiamo, per questo glielo chiediamo. E siccome lei è diventato ormai il nostro “Assessore alla trasparenza”, ce lo rivelerà. Forse.

 

 

 

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