Una chiacchierata con Giancarlo Di Vizia.

Scade oggi a mezzanotte il mandato parlamentare di Giancarlo Di Vizia, spezzino e Consigliere comunale della Lega Nord. “Dopo tre anni a Roma” dichiara “sono pronto a dedicarmi a tempo pieno alla mia città, La Spezia, che presenta moltissime problematiche spinose. E’ di fondamentale importanza mantenere alta l’attenzione su numerose questioni che quotidianamente riguardano tutti noi”. Non ci parla, però, solo dei problemi che affliggono la nostra città (e di cui s’è occupato anche in sede parlamentare), ma anche dei progetti che ha per rilancare l’economia.

“Non va bene fare solo dei proclami” afferma “ma ci vogliono proposte concrete”.

E tra le proposte vi è quella della promozione del territorio Lunezia, che comprenda anche una parte del Tigullio, per potersi affrancare da Genova. Ci parla della necessità di essere in contatto con sindaci di altre località, per poter lavorare bene tutti assieme.
Il turismo nella nostra provincia è in crisi e per rilanciarlo sarebbero utili due cose: la prima è l’alta velocità, che permetterebbe ai turisti provenienti da Milano e Bergamo, per esempio, di raggiungere la nostra città in tempi accettabili.
“Con l’alta velocità ci vogliono meno di 3 ore da Roma a Milano, da Bergamo a qui ce ne vogliono 4”.

La seconda potrebbe essere l’aeroporto a Sarzana, che creerebbe anche moltissimi nuovi posti di lavoro. Secondo Di Vizia ci vogliono iniziative politiche per promuovere il nostro territorio, sono necessarie iniziative culturali e sociali puntuali ed efficaci.

Passando alle problematiche della città, il consigliere si dice innanzitutto soddisfatto per la sospensione dei lavori in Piazza Verdi e sulla scalinata Cernaia: “Sono contento che i cittadini inizino a svegliarsi dal torpore degli ultimi anni e a diventare protagonisti per quanto riguarda la difesa del territorio e della loro storia”.

Ma non bisogna dimenticare le situazioni ancora negative.

Prima questione, l’Acam: “La crisi non è dell’ultimo anno, ma parte da lontano. Bisognerebbe azzerare tutto e ripartire. Molti dirigenti PD erano a conoscenza delle problematiche” dice “e all’interno del partito c’è stato uno strenuo conflitto tra coloro che intendevano nascondere la verità e coloro che, invece, volevano che venisse fuori, avendo visto che il secchio era troppo pieno”.

Poi ci parla della situazione Sanità. Sostiene l’importanza di fare corpo unico col Tigullio, per poter avere prestazioni al livello di quelle di Genova e Savona. “La nostra provincia è la più carente della Liguria per ciò che riguarda il numero di personale sanitario, nonostante siano accertate le indubbie professionalità”.

Infine, Pitelli: “Nessuno” afferma “ci dice cosa ci sia di preciso, sotterrato nella cosiddetta collina dei veleni, ma sappiamo esserci gaas silani, che a contatto con l’aria prendono fuoco. Alcune indiscrezioni romane dicono che vi sia anche materiale missilistico proveniente dall’Est, con tanto di accertate tangenti pagate al segretario nazionale di un importante partito italiano. E questo” conclude “io lo dissi in Parlamento”.

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