Rassegna di cinema dedicata a Brecht a cura di Giordano Giannini

A volte mi sfuggono. Mi arrivano molti comunicati e non riesco a guardarli tutti. Rimedio subito

L’Associazione Italo Tedesca ACIT con l’amico e collaboratore di Laspeziaoggi GIORDANO GIANNINI, grande esperto di cinema d’autore, ha dedicato una rassegna  alle pellicole di/su Bertolt Brecht.  Se non abbiamo potuto lanciare il primo evento, “Anche i boia muoiono” di Fritz Lang, siamo ancora in tempo per invitare gli appassionati alla proiezione del 23 marzo quando sarà la volta alle 17 del film GALILEO di J. Losey sede ACIT via Manin 27; 26 marzo ore 17 Archivi Multimediali proiezione di Antigone di Straub & Huillet per finire il 6 aprile alla sede ACIT ore 17 con L’opera da tre soldi di PABST.

Bene ha fatto Giordano Giannini, proveniente dalla ottima scuola dell’Università di Pisa-Cinema Musica Teatro di Lorenzo Cuccu, a dedicare la rassegna a un protagonista come Brecht, l’inventore del teatro politico. I messaggi delle sue opere, in linea con i richiami marxisti, erano chiari, come ben scandito dal testo-manifesto MADRE CORAGGIO: un capitalista opererà solo per il suo guadagno e non vedrà nient’altro, un proletario non potrà mai stare dalla sua parte. Nulla si impara dalla guerra, e poiché la guerra, come dimostra la vivandiera Madre Coraggio al fronte con i soldati insieme con il suo carro, è uno dei mezzi di sviluppo del capitalismo, la guerra non è altro che  un altro modo di condurre gli affari. I miserabili possono sfuggire alla loro condizione durante la guerra. Il prezzo da pagare è la vita dei propri figli, che lei perderà uno dietro l’altro. Ma alla fine, “gli affari sono affari”.

Brecht, così rigoroso anche nel formulare le sue teorie sul teatro epico, non si lasciò mai convincere circa la possibilità di altre forme di allestimento o di film non in linea con le sue idee formali. E’ infatti nota la querelle sul film L’opera da tre soldi con la regia niente meno che di GEORG PABST che Brecht non riconoscerà mai e di cui narrerà minuziosamente ogni piega della vicenda nei suoi Diari. La versione teatrale di Brecht dell’Opera da tre soldi “Three penny opera” con la musica di Kurt Weill è del 1929. Jenny venne cantata e interpretata dalla moglie di WEILL la straordinaria LOTTE LENJA. Usando il cabaret popolare  e le song, Brecht inseriva tematiche politiche forti, dove si metteva in luce l’assunto chiave che i metodi della malavita, della borghesia e della polizia sono gli stessi. La forma cabaret avrebbe garantito l’ingresso a teatro delle masse. Come dimenticare LA ballata del pescecane del pendaglio da forca Mackie Messer, Jenny dei pirati? Nel 1956 il grande Giorgio Strehler ebbe l’onore di rappresentare per la prima volta Brecht in Italia alla presenza dell’autore e negli anni Settanta ne fece una versione rimasta storica, con Domenico Modugno e Milva.

Altra opera brechtiana è l’ANTIGONE, tratta da Sofocle ma di cui Brecht si permetterà alcune significative variazioni rispetto al modello greco. Nel testo di Brecht Antigone non teme nulla se non la rinuncia alla libertà, la sua è una lotta contro la tirannide, contro il potere: questa versione farà di Antigone eroina della disobbedienza negli anni Sessanta, precorritrice del movimento di liberazione grazie al LIVING THEATRE. In Brecht rispetto al modello greco diventa significativo lo spostamento dal piano religioso a quello politico. La guerra tra Argivi e Tebani non è mitologica e si configura come guerra di aggressione di Tebe contro Argo per il possesso di miniere di ferro. Gli uomini ora sono responsabili del proprio destino, non gli déi. Dobbiamo fornire un modello civico ed etico alternativo, una comunità che si batte per i propri ideali. Antigone è l’eroina di una società guidata dallo spirito di libertà, pronta a sacrificarsi per questo. Ma lo è anche Polinice che non voleva stare dalla parte degli aggressori.  La versione cinematografica degli STRAUB è un gioiello da guardare con assoluta devozione. Laspeziaoggi si complimenta con Giordano Giannini per la rassegna e ringrazia gli Archivi multimediali il cinema e l’istituto italo-tedesco che la promuove.

 

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