Spazzatura in città, di chi sono le colpe?

Ogni tanto, quando sulla mia bacheca Facebook nomino Strina, qualche amico non spezzino mi chiede: “Ma chi è Strina?” . Come spiegare chi è Strina? Strina, sepolto nella mia memoria dagli anni dell’infanzia e tornato a far parte della mia vita grazie alla ormai mitica pagina dello Spezzino vero è, poveretto lui, il capro espiatorio da sempre.

Del tipo: “ma non sono stata io a mangiare il dolce, mamma” “e no, è stato Strina”.

Mi aspetto che, da un giorno all’altro, qualcuno dia a Strina anche la colpa della spazzatura che da mesi invade la nostra città. Sì, perché dal Comune hanno dato la colpa alla neve, ma poi la neve s’è sciolta e la spazzatura non è scomparsa. E i mucchi ornavano la nostra città anche col sole estivo (forse perché era troppo caldo?). Hanno dato la colpa: ai mezzi non funzionanti, alle assemblee sindacali, ai dipendenti in malattia, ai commercianti che mettono fuori i cartoni nel momento sbagliato e ora anche all’incendio di Saliceti.

Mancano l’invasione delle cavallette e Strina.

Perché? Ragioniamo:

– se dai la colpa al Comune, dal Comune negano le responsabilità
–  se dai la colpa all’Acam, l’Acam dice no
– se dai la colpa ad alcuni cittadini poco educati, ti dicono che non puoi dire che è colpa dei cittadini

Insomma, non è colpa di nessuno.

Allora, escludendo le cavallette (le avremmo viste, in giro per la città), rimane Strina.

E’ Strina che lascia i rifiuti nel posto sbagliato, è Strina che brucia i cassonetti, è Strina che nottetempo si introduce nei parcheggi Acam e provoca danni ai mezzi. Ed è sempre Strina che ha fatto la danza della neve.

E infine, è Strina che ha rovinato Acam, trasformandola in un’azienda che ha centinaia di milioni di euro di debiti.

Si sorride per non piangere mentre, a due settimane dalla nevicata, la città ancora non è tornata pulita.

Qualcuno fermi Strina, per favore!

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