Audizione del presidente della Autorità Portuale: la rimozione dei quartieri del levante spezzino!

Ieri pomeriggio in consiglio comunale a Spezia, audizione del Presidente della Autorità Portuale sulla nuova concessione demaniale rilasciata alla Spezia Container Terminal SpA, in risposta a quella di Arbasetti di giovedì pomeriggio.
Il presidente ha illustrato le motivazioni economiche e tecniche che sottendono al rilascio di detta concessione, rispondendo alle critiche anche tecnico giuridiche che sono state formulate da più parti a questa decisione.
In particolare si è soffermato sulle questioni delle procedure di evidenza pubblica, sulla istruttoria di valutazione economica e finanziaria svolta dalla Autorità Portuale propedeutica al rilascio della concessione.
Su questi punti il ragionamento del Presidente è stato tuttosommato convincente, ma quello che è stato bellamente rimosso forse anche per colpa dell’ordine del giorno di convocazione della commissione troppo specifico sulla concessione, è stato il rapporto tra il rilascio della concessione e la pianificazione attuativa del porto commerciale in rapporto con il resto del territorio comunale e della zona golfo a partire dai quartieri del levante cittadino.
Insomma gran parte della audizione del Presidente è stata utilizzata per dimostrare la coerenza tra il piano di impresa presentato da Contship, in sede di istanza per il rilascio della concessione ultracinquantennale, e il contenuto della concessione. In questo modo si sono bellamente rimosse le procedure di attuazione del PRP come descritte dalla delibera di approvazione della Regione. Tale delibera affermava che il Piano Regolatore del Porto è un piano quadro che necessita nella fase attuativa dei diversi ambiti (compreso quello interessato dall’attuale porto commerciale) la presentazione di uno strumento urbanistico che definisca puntualmente come dovrà svilupparti il porto: tipologia di navi in attracco, dimensioni delle banchine, ampiezza e qualità di progettazione della fascia di rispetto di protezione dei quartieri prospicienti il porto.
Domanda: dov’è lo strumento urbanistico attuativo del PRP per l’area interessata dalla rinnovata concessione? Dov’è la disciplina in termini di destinazioni d’uso e modalità attuative? Dove sono gli studi valutazione ambientale degli interventi nell’ambito del porto commerciale e le relative misure coordinate di mitigazione (fascia di rispetto, limitazione emissioni rumorose, limitazione emissione navi in attracco, etc. etc.).
Questi erano atti preliminari al rinnovo della concessione per il semplice motivo che dovevano definire gli interventi dell’ambito del PRP interessato da detta concessione.

Insomma la discussione avvenuta in Commissione consiliare ieri ricorda un poco il vecchio detto cinese: “quando gli indichi il cielo con un dito….l’imbecille guarda il dito”.

Per una analisi puntuale della questione vedi qui
http://notedimarcogrondacci.blogspot.it/2012/07/nuova-concessione-contship-contro-la.html#more
http://notedimarcogrondacci.blogspot.it/2012/08/ancora-sul-piano-regolatore-del-porto.html
http://notedimarcogrondacci.blogspot.it/2012/08/forcieri-stiamo-attuando-il-prp-balle.html
http://notedimarcogrondacci.blogspot.it/2012/11/lautorita-portuale-di-spezia-non.html
http://notedimarcogrondacci.blogspot.it/2013/01/nuovi-obblighi-per-le-emissioni-dalle.html

Da aggiungere inoltre la massiccia presenza all’audizione di giovedì, meno numeroso ieri il pubblico. Interessante notare che all’audizione di Arbasetti erano presenti, oltre ai Comitati e ai cittadini dei quartieri interessati, anche un gruppetto di lavoratori portuali che si sono detti “interessati a quello che avevano da dire i Comitati”, ma che in realtà non sapevano molto della questione, né tantomeno del PRP.
Hanno sottolineato l’importanza del Porto per la città e forse sarebbero anche disposti a scendere in piazza per difendere il posto di lavoro.

Ma questo lo vedremo nei prossimi giorni.

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