Appalto pulizie della Provincia: Fiasella ha incontrato questa mattina i sindacati e le lavoratrici.

Questa mattina il Commissario straordinario della Provincia della Spezia Marino Fiasella ha incontrato i rappresentanti sindacali e le lavoratrici della ditta che fornisce i servizi di pulizia dell’Ente. Oggetto del confronto la rimodulazione del contratto di pulizia degli uffici che ha portato ad una riduzione dello standard di servizio e alla decisione della ditta di ridurre l’orario di lavoro delle addette. “Sono dispiaciuto – dice Fiasella – della situazione che si è creata ed esprimo vicinanza alle lavoratrici che si sono viste decurtare orario di lavoro e stipendio. La Provincia è costretta dalle norme recenti ad una spending review interna sui contratti di servizio. Quello di pulizia non è l’unico su cui abbiamo dovuto operare un taglio. Abbiamo chiesto alla Sitram, aggiudicataria dell’appalto, di ridurre lo standard di servizio nei limiti di quanto previsto dal bando di gara. La ditta ha risposto con un preventivo che include un ribasso di 81.000 € accettato dall’Ente con una delibera del 27 febbraio.  Abbiamo poi chiesto un chiarimento sul ribasso per capire se c’è un margine per rivedere le voci ed aumentare un po’ le ore di lavoro.  Voglio fare chiarezza su un punto proprio perché questa vicenda ha a che fare con le difficoltà quotidiane di persone che lavorano e non ammetto che si faccia confusione. Non voglio che passi il messaggio che c’è in questa Provincia una casta che da un lato si concede  privilegi e dall’altra infierisce sulle fasce più in difficoltà. Io non sono nelle condizioni di ridurre i soldi dati ai dirigenti che ritengo esagerati nel contesto attuale e comunque stabiliti non da me ma da un contratto nazionale siglato da sindacati e Governo. Posso decidere in che modo distribuirli tra i dirigenti dell’Ente ma non utilizzarli per altri motivi. Ho chiesto che si rimuovesse lo striscione appeso fuori dalla Provincia che enunciava un’altra falsità riguardante il mio stipendio. Io non posso decidere l’ammontare dei miei emolumenti. Oggi, in qualità di Commissario nominato dal Ministero dell’Interno, sono come qualsiasi altro funzionario dello Stato ed il mio stipendio è stabilito da un decreto emesso dal Prefetto che ha deciso, in questo caso, di lasciare inalterato il mio compenso rispetto a quando ero Presidente. Già allora io avevo applicato negli anni tutte le riduzioni possibili e sono stato il Presidente con lo stipendio più basso d’Italia. Mi spiace dover precisare questa cosa ma credo che non si contribuisca a costruire la democrazia stabilendo principi di falsità. Per questo motivo ho chiesto ed ottenuto dai Sindacati la rimozione del cartello posto sotto la Provincia. Sottolineo inoltre che l’anno scorso abbiamo chiuso il bilancio dell’Ente con grande difficoltà a causa dei tagli subiti, grazie alla vendita delle azioni della Salt. Quest’anno  il taglio è ancora più pesante e, se non rivisto dal Governo, non ci consentirà neppure di chiuderlo il bilancio. In un contesto di tale difficoltà stiamo cercando di risparmiare su tutto ciò che è possibile ma, nel comprendere il disagio espresso dalle lavoratrici, mi prendo l’impegno di approfondire la questione e cercare di ridurre il disagio. L’obiettivo che sono costretto ad ottenere è quello di un risparmio significativo ma cercherò di raggiungerlo tutelando il più possibile le lavoratrici cui va la mia stima e riconoscenza per ciò che fanno.”

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