AmbientalMente scrive al Senatore Susta riguardo a Bonanini in Europa

Egregio Senatore Gianluca Susta,
Le scriviamo in merito alla scelta che sta per fare, in relazione alla Sua elezione al Senato della Repubblica, decidendo se continuare il Suo mandato di Europarlamentare o iniziare quello di Senatore nel Parlamento italiano.
In un contesto ordinario questa Sua scelta sarebbe scevra di qualsiasi conseguenza, se non relativa alla Sua esperienza politica, ma oggi ci sentiamo obbligati a scriverLe perchè questa scelta potrebbe avere gravi ripercussioni nel nostro territorio e, di riflesso,  nella vita morale del nostro Paese.
La Sua rinuncia al seggio nel Parlamento europeo consente l’elezione dell’ex presidente del Parco delle Cinque Terre, Franco Bonanini, attualmente sotto processo per reati contro la pubblica amministrazione e contro cittadini  in relazione all’inchiesta “Mani unte”. Si tratta di  accuse di truffa aggravata ai danni dello Stato, falso ideologico, associazione a delinquere e calunnia in un contesto che è emerso in oltre 800 pagine di intercettazioni che portano alla luce un sistema intimidatorio, corrotto ed opaco da tempo esistente. Per anni  la nostra Associazione “AmbientalMente” e la rivista ad essa legata, “InFormAzione Sostenibile”,  l’hanno sempre combattuto in nome della legalità e della trasparenza.
E’ chiaro che se un imputato di questo tipo di reati andasse a ricoprire un ruolo così importante ci sarebbero conseguenze negative per la legalità nel nostro territorio, la provincia della Spezia, troppo spesso oggetto di pratiche clientelari e poco chiare, nascoste da un sistema che ha anteposto la trasformazione turistica allo snaturamento di equilibri e tradizioni e ha concesso favori ad alcuni mentre ha  precluso una progettazione partecipata a livello ampio.
Proprio per non vanificare le tante battaglie di legalità che l’Associazione, la rivista e molti liberi cittadini hanno fatto, spesso sopportando conseguenze difficili e ritorsioni gravi, Le chiediamo di ponderare attentamente la Sua scelta, certamente legittima e libera, ma che in questo caso darebbe visibilità e pubblicità (anche negativa)  ad una persona attualmente sotto processo. Per poter iniziare davvero un nuovo corso e lanciare un forte messaggio politico sarebbe opportuno che Franco Bonanini affrontasse le sue beghe giudiziarie come libero cittadino, senza avvalersi dei privilegi di cui un parlamentare può beneficiare. La risposta degli italiani alle ultime elezioni è stata chiara; ci spiacerebbe dover constatare l’ennesima sordità istituzionale, specie da coloro che sono stati proprio ora eletti a seguito di determinate promesse.
Certi di un riscontro, inviamo distinti saluti
Associazione “AmbientalMente” “InFormAzione Sostenibile” www.informazionesostenibile.info

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