Il sindaco Federici risponde alle polemiche sul Circo Togni.

Nei prossimi giorni arriverà in città il Circo Togni e si è subito accesa la polemica: il sindaco ha ricevuto moltissime mail di protesta e di richiesta di proibire l’attendamento del circo, in quanto sfrutta gli animali. In alcune città è successo. Oggi il sindaco, con un Comunicato rende noto quanto segue.
In merito alla discussione che si è creata sull’insediamento del Circo Togni in città ho notato alcune imprecisioni.
L’anno scorso, come avevamo promesso, abbiamo scritto a tutti i circhi per comunicare loro che non avremmo più concesso l’area antistante il Megacine e il Palasport, perché interessata da un parcheggio d’interscambio per e dal Centro Storico.
Cosa che pochi sanno, è che una legge dello Stato obbliga le Pubbliche Amministrazioni ad accogliere gli spettacoli itineranti nelle proprie città, dovendo trovare loro un luogo ove insediarsi per alcuni giorni e poter fare “spettacolo”.
Nel caso del Circo Darix Togni, i responsabili della struttura itinerante hanno contattato privatamente la proprietà di un’area privata, dove allestiranno il proprio tendone. La struttura necessita ancora del vaglio e del permesso della Commissione di Vigilanza e di Spettacolo a cura del Comune, in cui si verificheranno se tutte le norme di sicurezza e di spettacolo saranno rispettate. Inoltre, il Comune e la Polizia Municipale faranno tutte le rilevazioni del caso al fine di garantire che vengano rispettate tutte le normative a tutela degli animali.
Qualche anno fa, il Comune di Parma e successivamente altri Comuni hanno provato a vietare gli spettacoli itineranti che coinvolgessero animali, incorrendo nella seguente sentenza:
“Sentenza  TAR EMILIA ROMAGNA, Parma, Sez. I – 11 maggio 2010, n. 157: Nell’esercizio delle loro funzioni di polizia veterinaria e delle competenze riconosciute da altre fonti normative, i comuni possono sì dettare norme volte ad assicurare adeguate condizioni di igiene e anche di tutela degli animali da maltrattamenti, ma non hanno al contempo titolo ad introdurre divieti generalizzati di spettacoli che sull’uso degli animali si fondino, perché ciò implicherebbe un insanabile contrasto con la legge n. 337 del 1968, che attraverso l’attività circense ammette proprio l’impiego di animali a fini di spettacolo (v. TAR Abruzzo, Pescara, 24 aprile 2009 n. 321). Pres. Perrelli, Est. Caso – A.E. (avv. Fasani) c. Comune di Parma (avv. Soncini)”  
Ecco qui di seguito la Legge dello Stato Italiano con il dettaglio della disposizione:
La Legge 18 Marzo 1968- n. 337 (Disposizioni su circhi equestri e spettacoli viaggianti) dispone:

    all’articolo uno che lo Stato riconosce la funzione sociale dei circhi equestri e dello spettacolo viaggiante e pertanto ne sostiene il consolidamento e lo sviluppo.
    all’articolo 9 che i Comuni debbano stilare un elenco delle aree disponibili per installazione di circhi.

Massimo Federici

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