Donne senza trucco a Molicciara

Torna in scena ‘Donne senza trucco’ per una festa della donna a teatro, lo spettacolo della Compagnia degli Evasi tutto al femminile nel quale tre attrici e due musiciste si esibiranno guidate dalla regia di Marco Balma che è anche l’autore del testo.

L’evento, patrocinato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Castelnuovo Magra e realizzato col contributo di Arci Val di Magra e Arci Colombiera, andrà in scena venerdì 8 marzo alle ore 21:30 alla Sala Convegni del Centro Sociale di via Carbonara 1 a Molicciara.
Lo spettacolo, liberamente ispirato a storie reali di donne testimoni di modi diversi di interpretare ruolo sociale, lavoro e impegno famigliare, fa entrare lo spettatore nella vita e nell’anima di tre donne, ciascuna delle quali rappresenta una fase esistenziale, scelte, desideri ed un universo che sempre riesce a sorprendere per la sua meravigliosa ricchezza.
Dice Balma : ho immaginato e scritto di tre donne, davanti ad una specchio. Si truccano. Lo fanno per motivi diversi, ma i movimenti lenti e la concentrazione richiesta per portare a termine nel modo migliore questa piccola operazione, permette loro di mettersi a nudo con se stesse, confessando i loro pensieri più intimi, ed esternando quelle qualità che le rendono fiere di essere donne. Le difficoltà, le soddisfazioni, il rapporto con i figli, con l’altro sesso, con il lavoro. Le debolezze, i dubbi, ma più spesso la determinazione, necessaria più che mai nella società odierna, per rimanere al passo, per non essere travolte, per non perdere la propria identità. Ed allora anche il trucco, che aveva funzione liberatoria cessa il suo scopo e lentamente le tre donne procedono a struccarsi per rendere finalmente a se stesse la loro dimensione migliore. Quella appunto di donne senza trucco. E senza trucchi.
E’ dall’attrice Vanessa Leonini che apprendiamo la filosofia da cui è scaturito il percorso artistico dello spettacolo: <non è la ricerca di un ruolo di “peso” equipollente a quello dell’uomo, suo compagno di viaggio, a rendere onore alla donna, ma piuttosto lo sarebbe la valorizzazione della sua meravigliosa capacità di “esplicare l’essenza femminile” attraverso le doti che le sono congeniali e che sono così utili al mantenimento dell’equilibrio generale della società, in un clima di pace e di reciproca empatia. Perseguire la totale uguaglianza fra uomo e donna nell’interpretazione dei ruoli, a livello sociale così come lavorativo, significa appiattire le differenze che sono il motore del cambiamento e dell’adattamento alle condizioni volubili del mondo, sia esso inteso come “umanità” o come “ambiente”. La più grande conquista dell’umanità, nel lavoro come in tutti gli altri ambiti dell’esistenza, sarebbe quella di offrire a qualunque persona, sia essa donna o uomo, l’opportunità di vivere ruoli, posizioni e mansioni con la libertà di esprime a pieno la propria natura e la propria personale identità, poiché solo l’esaltazione delle diversità e delle peculiarità di genere, in una logica di complementarietà, può migliorare la qualità della vita delle persone e favorire la loro intima soddisfazione per ciò che sono e fanno in essa>.

I tre monologhi, interpretati da Elena Mele, Mafalda Garozzo e Vanessa Leonini, con musiche dal vivo eseguite da Elisa Cantoni al flauto traverso e Roberta Castelli al violoncello, coniugano le finalità della Compagnia degli Evasi a portare in scena episodi storici, spaccati esistenziali e valori sociali, fortemente collegati al territorio della provincia spezzina.

Ingresso € 5,00 ridotto ad € 3,00 per i soci Arci.

Info 3358254436.

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