Spezia, in piena zona “play out”

Spezia-Livorno-1-2

 

SPEZIA (4-3-1-2): Iacobucci 6; Pasini 5,5, Benedetti 5 (71’ Pichlmann 5,5), Schiavi 6, Mario Rui 6,5; Madonna 6, Musacci 5,5 (78’ Piccini 5,5), Bovo 6; Di Gennaro 5; Sansovini 6 (60’ Okaka 6), Antenucci 6. (Russo, Lollo, Albaraccin, Romagnoli). All.: Cagni.

 

LIVORNO (4-3-1-2): Mazzoni 6,5; Bernardini 6, Emerson 6, Decarli 6,5, Lambrughi 6; Gentsoglou 6,5, Duncan 6,5, Schiattarella 6; Belingheri 7 (77’ Ceccherini sv); Siligardi sv (14’ Dionisi 6), Paulinho 6 (85’ Dell’Agnello sv). (Fiorillo, Gemiti, Salviato, Molinelli). All.: Nicola.

 

 

ARBITRO: Di Bello di Brindisi 6.

 

MARCATORI: 4’ Belingheri (L); 50’ Belingheri (L); 62’ Benedetti (S);

 

NOTE: Spettatori  6000 circa di cui 1817 paganti (4150 abbonati). Terreno sintetico in perfette condizioni; pomeriggio soleggiato, giornata ventosa. Ammoniti: Belingheri, Decarli, Pasini, Mazzoni. Angoli: 8 a 3. Recupero 3’; 4’.

 

Esordio interno per Gigi Cagni sulla panchina dello Spezia con una sconfitta che non viene neppure evitata per il cambio di panchina in senso fisico: ovvero la ripresa proprietà della postazione nella metà campo lato curva “Ferrovia”. E’ il Livorno del tecnico Nicola, ex aquilotto facente parte di quella rosa che si salvò nel campionato cadetto ai tempi di quando Juve, Napoli calcavano il “Picco” in quell’edizione storica del torneo cadetto. Oggi bastano due errori difensivi aquilotti per far passare i labronici, seconda forza del campionato di quest’anno nel sempre più “Picco” davvero terra di conquista per le formazioni ospiti.

Mister Cagni deve fare a meno degli infortunati Goian, Sammarco e lo squalificato Porcati; i toscani con classico modulo con Belingheri dietro gli attaccanti Paulinho e Siligardi.

Al 4’ è già vantaggio per il Livorno, passaggio errato di Benedetti che aziona sulla tre quarti il contropiede ospite: Paulinho si fa parare il tiro da Iacobucci, ma nulla si può fare sulla ribattuta con rete di Belingheri: incredibile svarione difensivo, l’ennesimo della stagione. Lo Spezia non si scompone anzi inizia a costruire qualche azione che non ha fortuna: al 7’ Antenucci tira da sinistra ma è bravo Mazzoni a neutralizzare, Di Gennaro non riesce da vicino a inquadrare la porta e la sfera si perde fuori. Al 8’ Musacci da fuori calcia a lato da buona posizione. I padroni di casa non si scoraggiano anche se in svantaggio. Al 21’ Paulinho si fa vedere in area spezzina ma senza esito, la difesa aquilotta soffre quando gli ospiti hanno palla in area aquilotta. Al 29’ Di Gennaro in area è pericoloso ma Mazzoni si salva e poi Sansovini non riesce a trafiggere il portiere livornese. Al 30’ Mario Rui è bravo sulla sinistra a servire Di Gennaro che spreca ancora da buona posizione. Gli aquilotti hanno il pallino del gioco ma non riescono a chiudere in porta. Al 34’ Getsoglou da buona posizione in area mette in difficoltà la retroguardia aquilotta. Il primo tempo si chiude con Antenucci che in area spreca da buona posizione col destro un diagonale che finisce abbondantemente a lato.

Nella ripresa il Livorno chiude subito ogni dubbio sull’esito del match: al 50’ altro “buco” difensivo di Benedetti che lascia passare Belingheri per il raddoppio in contropiede. A questo punto mister Cagni mette dentro Okaka per Sansovini, ma la musica cambia di poco. Il Livorno amministra il match anche se lo Spezia riesce a riaprire la partita, infatti al 62’ Benedetti segna da sotto porta dopo una doppia respinta corta di Mazzoni, prima su Antenucci e dopo su Bovo. Il match però anche se riaperto non offrirà più molte emozioni, anche per la stanchezza dei calciatori in campo, oggi alla terza partita in otto giorni e per di più in una giornata soleggiata tiepida. Finisce 2 a 1 per il Livorno e lo Spezia cade sempre più nelle sabbie mobili della zona retrocessione. A mister Cagni un compito non semplice, ma del resto è stato chiamato proprio per questo motivo: obiettivo salvezza.

 

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