Tempo di rimpasti in Giunta.

E’ passato ormai un mese e mezzo da quando abbiamo chiesto chiarimenti sulle modalità della short list al Teatro Civico con domande specifiche rivolte all’assessore Del Prato e alla responsabile della procedura, Dott.ssa Ratti e per conoscenza al Sindaco e alla Sig.ra Zanzucchi tramite ben due mail.

Nessuno ha risposto.

Il giornale ha pubblicato almeno 4 articoli sulle nostre perplessità circa la modalità dei bandi di cui uno a tutta pagina sulla “rivolta degli intellettuali” di Chiara Tenca con i nomi dei firmatari dell’appello per una democrazia e trasparenza della cultura.

Nessuno rispose neanche in quel caso dimostrando scarsa se non nulla attenzione nei confronti dei cittadini.

Un responsabile di procedimento concorsuale e un assessore pagato con i soldi pubblici dovrebbero essere tenuti a rispondere, ovvero, dovrebbe essere a disposizione della comunità e se non lo sono forse un Sindaco dovrebbe suggerir loro come comportarsi.

In questo momento il giornale dà la notizia di un rimpasto della giunta e l’assessore in quota SEL Del Prato, con la delega alla cultura sarebbe il primo a pagarne le conseguenze. Il suo successore (o la sua successora) avranno carichi non da poco di cui occuparsi in questi mesi.

Noi a distanza di tempo, al nuovo assessore (se le voci di corridoio sono corrette dovrebbe essere ANTONELLA FRANCIOSI)  riproponiamo le famigerate domande:

Chi  è il membro esperto della commissione designato e sulla base di quale competenze è stato scelto?

Quali sono i criteri della valutazione comparativa?

Come si può affermare che non ci sarà graduatoria e punteggio e dichiarare contemporaneamente che verrà fatta una valutazione comparativa che richiede appunto,  una comparazione analitica e scientifica dei diversi profili?

Perché l’assessore (oggi ex) ha dichiarato che “privilegeremo il progetto e non il curriculum” quando chiunque abbia esperienza di concorsi sa benissimo che, se non è espressamente previsto dal bando, questo non è ammissibile?

Abbiamo chiesto un appuntamento per chiarire queste falle del bando e nessuno ci ha ricevuto, né proposto una data di appuntamento. Speriamo quindi in una maggior disponibilità al dialogo del nuovo assessore.

Oggi leggiamo il post del Sindaco in cui si duole del risultato elettorale e fa un mea culpa pubblico.

Io mi chiedo se per fare i politici bisogna per forza parlare senza sapere e agire senza pensare. Se il sindaco ha così a cuore il dialogo con i suoi cittadini perché non comincia subito a farlo, insieme con i suoi assessori e dirigenti? Noi siamo a disposizione per un confronto, magari anche sui numeri fallimentari di una certa politica culturale, numeri finora sempre negati o attribuiti a giornalisti menzogneri.

Siamo in attesa che qualcuno prenda una decisione sulla strada da intraprendere si spera innovativa, democratica  e scevra dalle logiche protezionistiche che finora hanno regnato sovrano. In tutti i campi.

Se queste elezioni sono state un campanello d’allarme per la sinistra, che lo siano anche a livello locale.

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