La variante del pollo al CAMeC

Trentadue falsi d’autore sono quelli che Renato de Rosa, toscano, matematico ed esperto di giochi, propone nel divertente libello: La variante del pollo, sottotitolo: come far bella figura senza aver mai letto un libro (Mursia, pagg 140, euro 12,00). Un esilarante esercizio di imitazione letteraria che prende a prestito lo stile di trentadue scrittori celebri, da Alberoni a Volo passando attraverso Gadda, Manzoni e Sciascia e tanti altri per rispondere alla domanda: “Perché il pollo ha attraversato la strada?”.

Una domanda surreale dalla quale De Rosa prende il via per un esercizio di scrittura mimetica che finisce per fornire al lettore tutto quello che c’è da sapere sullo stile degli illustri scrittori.

Ecco Camilleri alle prese con il pollo: «Verso il primo doppopranzo del 20 giugno del 2003, mentre stava a becchettari per lu curtile, il pollo Turi mirò la strata e capì che lu mumentu era arrivato. La gnà Gesuina Palillo, una delle chiocce, matre di quattordici polcini, ci aveva spiecato quello che c’era da fari per l’attraversamento.»

Oppure il pollo al modo di Manzoni: «Il pollo Renzo si avviò verso la strada con il cuore colmo di una trista e oscura aspettativa. Arrivato alla carreggiata vide una moltitudine confusa d’auto che marciava a passo lento, e si fermò lì, per lasciarla passare.»

Così invece Sciascia: «La lettera arrivò col piccione viaggiatore del pomeriggio. Busta gialla, indirizzo a stampa su un rettangolo bianco incollato alla busta. «Questa lettera non mi piace», disse il piccione. Il galletto Carmelo levò gli occhi dalla «Gazzetta della Fattoria» e si chinò a guardarla.»

C’è Marco Travaglio che fornisce la versione inchiesta sul pollo: «Cosa c’è dietro gli attraversamenti della strada da parte dei polli della fattoria Scarpinaia? Gli ispettori avicoli Ulrico Lagomarsini e Adalberto Maria Fontana, che lavorano a questo caso da quattro anni, vanno avanti nonostante mille traversie.»

De Rosa conosce bene i suoi polli, pardon i suoi scrittori, e riesce a imitarli alla perfezione in un libro che è allo stesso tempo umoristico, colto e raffinato oltre che una sottile critica a molti vizi del mondo editoriale: i best seller costruiti a tavolino, la serialità, la ripetizione ossessiva  di  certi stili di scrittura, i generi letterari imposti dalle mode.

La tecnica nella scrittura è indispensabile, pare suggerire De Rosa con il suo pamphlet umoristico, ma non è tutto. Ridotta a sola tecnica la letteratura diventa un esercizio di stile che perde di significato. La morale per il lettore è una sola: diffidare dalle imitazioni.

Il libro verrà presentato martedì 19 al CAMec alle ore 17:00.

Advertisements
Annunci
Annunci

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.