Indovina chi?

Un gruppo di persone chiede chiarimenti su un bando per la direzione di un Teatro comunale che non sembra chiarissimo e lo fa attraverso giornali, blog, riviste on line, fa una petizione, un appello e alla fine scrive mail direttamente agli uffici a cui nessuno risponde.

Questo è il genere di trasparenza, correttezza e disponibilità al dialogo e alla comunicazione dell’amministrazione della Spezia. Se chiedi un appuntamento a un assessore, ti viene rinviato all’infinito o annullato, se chiedi chiarimenti a un responsabile del procedimento non ricevi risposta. Nessuno è disponibile a dare spiegazioni. Chi dovrebbe dare risposte si è imboscato.

Il cittadino non conta niente.

E’ solo una mano che segna una ics con una matita copiativa al momento del voto e fino a quel momento ha un qualche valore, poi è solo una “merda”, insomma una scocciatura, un rompicoglioni di cui sbarazzarsi con la strategia del silenzio.
Allo stato attuale la short list del Civico è in stallo e stiamo arrivando a girare la boa dei due mesi dal bando. Avevamo chiesto chi è la persona “tecnica” della commissione, ovvero la vera esperta di teatro (curriculum alla mano: carta canta) che potesse dare un giudizio inequivocabile, una fuori dai giochetti, dai cerchietti (magici), fuori dai partiti, insomma,imparziale e senza motivo di livore.

Non vogliamo mica che risaltino fuori gli amici, i soliti noti, i figli di, o semplicemente quelli che non disturbano e non creano problemi (qualità assai apprezzata più del talento). Vogliamo una selezione pulita che non premi come è successo nelle passate edizioni , mediocrette o semplici incompetenti privi dell’uso della parola.
Sarà vera la voce di corridoio che dice che è stata nominata a tale ruolo di commissario tecnico la Signora Cinzia Aloisini che tempo fa dalle pagine della Nazione tuonò contro Dario Vergassola, reo di aver detto quello che tutti pensano dell’amministrazione? La Alosini, quella che liquidò Dario, artista ben in vista nel panorama nazionale, con la famosa e esilarante frase “non si confonda il teatro con il cabaret” ? Frase che fu linkata nei social network, tweetata ovunque e ognuno giudichi se tale frase riveli una qualche cultura teatrale.
Gira già anche la voce del vincitore. Non lo diciamo: immaginatevelo, si, lui. Se così fosse, molto rumor per nulla, come avrebbe detto il buon Shakespeare.
Ma siamo certissimi che il lavoro sarà limpido e corretto, perché il Comune ha a cuore la democrazia e la partecipazione.
Ovviamente attendiamo con trepidazione la “valutazione comparativa” che dovrà essere ben analitica e dettagliata, il confronto ineccepibile dei profili curriculari  come vuole ogni valutazione comparativa che si rispetti e attendiamo lumi su come una commissione riesca a dire che è migliore un progetto piuttosto di un altro se non sono state date alcune indicazioni sui contenuti.
Il bando fa acqua, l’avevamo notato. Vediamo la valutazione.

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