Acam: le ipocrisie della sinistra fanno danni ai cittadini e ai lavoratori

Gentile Redazione,
vorrei commentare il comunicato stampa diffuso ieri da Rifondazione Comunista dal titolo “Cassa integrazione Acam, Prc-Rivoluzione Civile La Spezia: Scelta gravissima per i lavoratori e per l’azienda”.

La cosa non mi stupisce, per la scarsa e pressapochista pratica con la gestione di una AZIENDA di questi signori vantano.

E pensare che questi del PRC vengono dalla varie scissioni del partito (PCI) che ha usato, in tutte le sue componenti , in modo vergognoso e a dir poco ignobile, questa Azienda come bacino principale per il proprio sostegno elettorale, avendo una sorta di monopolio, una mono bandiera, nella gestione di Acam, che gli ha dato un enorme bacino di voti.
E’ noto a tutti che le amministrazioni del territorio, tranne qualche rara eccezione, sono a sola elezione della sinistra in tutte le sue componenti (PD RC e PDCI e ora SEL). Storicamente.
Ora questi Signori, per modo di dire, hanno anche il coraggio, dopo una gestione fallimentare e clientelare di proporre una multi servizi a capitale pubblico. E in che modo si chiedono i cittadini?
Quello che loro conoscono meglio. Quello di sostenere, forzosamente una macchina che non funziona, che non ha una base contributiva diversa dal denaro pubblico e quindi con i soldi nostri di cittadini, direttamente e indirettamente. D’altronde loro non hanno avendo MAI gestito la cosa pubblica con la sola e unica logica che il CASO avrebbe richiesto per generare qualcosa di sostenibile.
Una parola che a loro non piace , a prescindere: ” LA LOGICA DEL PROFITTO”.
Se invece di studiare trattamenti di favore, poltrone inutili, investimenti compiacenti a questo o a quello, in questi anni, avessero pensato, LORO, a far marciare un azienda per il bene comune e non per il loro promiscuo e squallido piccolo orticello oggi avremmo il vanto di due cose molto semplici:
– uguaglianza e meritocrazia indistintamente sul posto del lavoro
– un azienda sostenibile, che nei suoi utili, troverebbe la sua sostenibilità.
Ma queste sono due cose che mal si sposano con la logica clientelare e SNOB che in tutti questi anni, ha visto i vari direttori e presidenti avvicendarsi a questa o quella poltrona, perseguire una gestione FALLIMENTARE.
Acam non si sostiene più.
Che venga commissariata, venga fatta luce sugli ultimi 10 anni di gestione disperata, vengano imputate le responsabilità, e paghi chi ha sbagliato, così come la legge voluta e scritta dal loro nemico pubblico numero uno, BERLUSCONI, ha voluto e fatto, ma che la magistratura in Italia, fatica molto ad applicare nel profondo rosso pubblico, interpretando a suo piacere le leggi, senza riuscire nella quasi totalità dei casi, ad imputare responsabilità ad amministratori e dirigenti miopi e incapaci, che vadano oltre il piccolo illecito amministrativo……
Bazzecole di fronte a una gestione scellerata di aziende a capitale pubblico, dove i signori Amministratori, dovrebbero cercare di usare queste aziende anche per il bene comune, e non solo per il loro meschino affare.
Che i Signori del PRC, si guardino bene allo specchio, prima di professare ulteriori aggravi alle scalcinate casse dei nostri Comuni.
Siamo stufi di essere amministrati da gente che non ha mai prodotto un utile in tutta la sua vita, e che l’unico segno positivo che conosce è il saldo della tessera COOP, del proprio conto, e del suo partito.
E poco, ma veramente poco importa se attorno a questa malandata azienda, artigiani, piccoli imprenditori, e i clienti finali, sino ad oggi ci abbiano solo rimesso, e nonostante tutto, si trovino di fronte ad una azienda che non si regge in piedi.
Acam se non cammina più, va fermata, trovate le responsabilità, ora, subito.
E passatemi il termine, basta dire o merda o berretta rossa.

Lorenzo Testi

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