Emergenza neve: ci scrivono dalla Val di Vara

E’ mia abitudine la mattina, alzarmi e leggere le notizie sia locali che nazionali, e per la situazione meteo mi rendo conto che escono ancora veri e propri “bollettini di guerra” per la viabilità su quasi tutto il territorio provinciale, quindi il collinare e soprattutto quello di montagna per la situazione neve. Io abitando in una zona tra la collina e la montagna ne vivo i disagi, fatto sta che non arrivano i mezzi pubblici.

Ieri di logica e oggi ancora non se né vedrà l’ombra immagino ,vista la situazione neve che imperversa su questa zona, la Val di Vara. Ci raccomandano e con mio sgomento e attenta riflessione, di non circolare con i mezzi propri se non per strette necessità e ancora per oggi 12 febbraio, permane il divieto di circolazione per i mezzi pesanti fino alle 22 di questa sera: che cosa ne deduco? Che ancora la viabilità stradale non sia in perfetto ordine ,anzi direi proprio il contrario, a prescindere, e, che come sempre, non essendo abituati alla neve, non siamo una provincia organizzata ad affrontare le conseguenze, ma da una riflessione di tutto questo disagio mi chiedo come sia stato possibile per la provincia, decidere di tenere le scuole superiori aperte oggi, pur sapendo che sono frequentate anche da ragazzi di ogni singola frazione di tutte le zone limitrofe alla provincia.

Chi giustificherà questa assenza di oggi a tutti quei ragazzi che non hanno raggiunto le scuole? E domani? I mezzi pubblici saranno in grado di essere efficienti ? le strade saranno pulite per permettere agli autobus di esserli? Oppure dovremmo , in questa era tecnologica, fare lezioni ai nostri ragazzi con una videoconferenza?

Alessandra Cacciavillani
Consigliere Comune di Calice Al Cornoviglio

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