Giorno del Ricordo, orazione di Antonio Ballarin

Stamattina in Sala Dante si è svolto il Consiglio Comunale Straordinario dedicato al Giorno del Ricordo: complice la nevicata, erano assenti le scolaresche. Tra il pubblico, diversi ex profughi dell’Istria.

Sul palco hanno parlato la Presidente del Consiglio Comunale Laura Cremolini, il Sindaco Federici e il Prefetto, dott. Giuseppe Forlani. Tutti e tre gli oratori si sono soffermati sull’importanza della Giornata del Ricordo, hanno affermato la necessità di celebrare questa ricorrenza, al pari della Giornata della Memoria. La tragedia delle foibe e dell’esodo degli italiani cacciati dalle loro terre è stata a lungo ignorata e ancora oggi viene minimizzata o giustificata, ma è importante ricordare che gli atti compiuti dai partigiani e dai soldati di Tito andarono avanti anche finita la guerra.
Sarebbe opportuno ricordare senza cercare giustificazioni e senza pregiudizi politici.

Dopo i discorsi dei rappresentanti delle Istituzioni, c’è stata l’orazione di Antonio Ballarin, Presidente dell’Associazione Venezia Giulia e Dalmazia.

Ballarin ha esordito raccontando della sua infanzia, segnata dal razzismo (nato in un campo profughi, a Roma, veniva deriso anche dal maestro perché parlava in dialetto). Ha poi effettuato un vero e proprio excursus storico, ricordando, tra l’altro, un evento terribile come la Strage di Vergarolla, del 18 agosto 1946 a Pola, dove morirono almeno 80 persone a causa dell’esplosione di un deposito di materiale bellico.

Ballarin auspica che si continui a fare memoria.

L’Amministrazione ha promesso eventi durante tutto l’anno e la consegna alla città di un monumento in ricordo delle foibe.

 

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