Spezia, San Sovini fa il miracolo!

Oggi all’Alberto Picco abbiamo Spezia-Ascoli campionato serie B-win. Lo Spezia si presenta in campo con un po di novità dovute a squalifiche e postumi influenzali. In Difesa abbiamo Pasini al posto di Goian insieme a Schiavi e Romagnoli. A centrocampo Porcari e Musacci. Sulle ali Piccini e il rientrante Garofalo al posto di Mario (ufo) Rui. Dietro le punte Antenucci e Aristoteles –Okaka abbiamo il rientrante “bellicapelli” di Gennaro. In porta Guarna. L’ascoli risponde presentando la promessa Zaza in attacco e qualche vecchia conoscenza come Di Donato, Peccarisi,l’ungherese Feczesin e Fossati circondati da ragazzi di belle speranze. Primo tempo. Passano pochi minuti e Guarna, fresco ex, decide di fare un regalo al suo ex compagno Zaza. Dribling di alleggerimento su retropassaggio e zac, si inserisce Zaza è 0 a 1. Lo Spezia appare svogliato e inconcludente. “bellicapelli” di Gennaro a volte è irritante. Davanti non c’è collaborazione e intesa. In difesa si aprono voragini. Si rischia continuamente. A metà tempo è ancora un errore difensivo su un retropassaggio di Musacci, si inserisce Fecsezin e appena dentro l’area lascia partire un tiraccio che passa in mezzo alle gambe di Guarna.Secondo regalo 0-2. Fine primo tempo 0-2, lo Spezia esce tra i fischi. Gli ultras chiedono a gran voce di tirare fuori i coglioni. A pochi minuti dall’inizio del tempo ancora una leggerezza difensiva provoca la punizione dal limite che Fossati piazza al sette alla destra di Guarna. Guarna oggi festeggia un record mondiale, tre gol senza avere fatto una parata. Lo spezia è ancora “non pervenuto”.Ma al 9°, tra l’indifferenza generale e lo sconforto, una buona combinazione porta al gol di Antenucci. 1-3.I tifosi gridano “lo Spezia siamo noi”…..la squadra sembra morta. Atzori che nel primo tempo aveva rispolverato il vecchio schema bi-zona (fate quello che vi pare) tanto caro a Mister Serena, prova a cambiare l’assetto favorito anche dal doppio giallo a Peccarisi che permette allo Spezia di giocare 11 contro 10 per tutto il secondo tempo. Esce Romagnoli entra il Santo. Si vede subito la differenza. Lo Spezia preme. Al 26° esce anche “bellicapelli” di Gennaro, abulico, impalpabile, inconsistente e indisponente. Entra Pichelman. La partita cambia volto, si rivede il pressing, la grinta e qualche buona giocata. Il Picco diventa una bolgia dopo l’1-2 di Sansovini. Al31° raccogliendo un tiraccio da pochi metri e al 38° ancora lui su spizzata di testa di Pilcheman. Lo Spezia ci crede, ma il tempo sta per scadere. Ma noi abbiamo il Santo e i santi fanno miracoli. Primo minuto di recupero, Sansovini riceve a trequarti una palla di alleggerimento, avanza accentrandosi e dopo pochi metri fa partire una sventola di sinistro con effetto a rientrare che si insacca alla destra di Maurantonio che rimane impietrito. Il Picco viene giu’ letteralmente. Dalle stalle alle stelle. Tre miracoli del Santo e lo Spezia risorge. Tutto il resto è noia.

Oronzo Canà

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