Proteggere Christian Abbondanza. L’appello.

Riceviamo e pubblichiamo. E ovviamente condividiamo.

 

“Salve a tutti, vi scrivo a nome del comitato nato a sostegno della Casa della Legalità per chiedere che venga data una scorta a Christian Abbondanza. (https://www.facebook.com/scortaperabbondanza).

 

Se ricevete questa mail significa che avete aderito a uno dei nostri ultimi due appelli, il primo del 2011 in seguito ad alcune minacce di morte; il secondo purtroppo di fine 2012 (qui l’articolo de l’Espresso e qui quello di Ferruccio Sansa)  in seguito alla pubblicazione di alcune intercettazioni del 2010 e 2011 dove alcuni ‘ndranghetisti fanno chiaramente il nome di Christian e discutono se sia più o meno opportuno farlo fuori subito o dopo un paio d’anni.
Il paio d’anni è passato e noi, un gruppo di persone che seguono l’attività di Christian a vario titolo da svariati anni, riteniamo che ora più che mai vi sia un concreto pericolo per la sua incolumità.
Anche dalle inchieste della Dda di Torino emergono elementi che indicano lo stato di pericolo concreto per Abbondanza, conseguente a diverse indagini in corso. Fatti segnalati direttamente da Torino, nel dicembre scorso, alle Autorità genovesi. Fortemente allarmate sono anche le Autorità nel savonese che ripetutamente, in via eccezionale, promuovono attività di scorta per Abbondanza quando si trova nel territorio di loro competenza.
Purtroppo a quasi due mesi dall’uscita delle intercettazioni incriminate e dal nostro appello per chiedere che venisse discussa dal Prefetto di Genova, non si è ancora saputo nulla: la scorta ci sarà? non ci sarà? e se no, perchè?
Dalla prefettura per ora il silenzio: è possibile che se un cittadino viene a sapere da alcune intercettazioni che alcuni mafiosi vogliono ucciderlo, non abbia nemmeno diritto a sapere se sarà in qualche modo tutelato?
Per questo motivo vi invito a scrivere alla Prefettura di Genova ed al Direttore del Secolo XIX, inoltrando e firmando il testo che segue (o ancora meglio uno vostro) per sollecitare che la questione sulla sicurezza di Christian Abbondanza non passi in secondo piano.
Se condividete questa iniziativa vi chiedo inoltre di girare questa Mail ad amici e parenti, giornali o siti di notizie: il passaparola e la conoscenza sono l’unica risorsa che abbiamo per provare a sbloccare questa situazione indegna.
Un sentito ringraziamento a tutti coloro che risponderanno positivamente a questo appello.
Il comitato di sostegno per la Casa della Legalità
 
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Gli indirizzi cui inviare la lettera sono:

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OGGETTO: Questione sicurezza Christian Abbondanza
Buonasera,
Sono un libero cittadino e Le scrivo riguardo la situazione di Christian Abbondanza, presidente della ONLUS Casa della Legalità, Organizzazione che in questi anni ha denunciato con continuità ed efficacia le pesanti infiltrazioni della criminalità organizzata principalmente in Liguria, Piemonte ed Emilia Romagna.

Christian Abbondanza in questi anni si è esposto in prima persona raccogliendo testimonianze, presentando esposti e facendo una vera e propria attività di inchiesta indipendente ma a stretto contatto con lo Stato, fornendo contributi anche significativi in alcune indagini, e informando la Cittadinanza su alcune dinamiche del territorio, contribuendo così al formarsi di una vera e propria sensibilità e coscienza sull’argomento, azione fondamentale per impedire che certe attività malavitose possano prendere piede nella società.

Tale suo ruolo è confermato dal fatto che all’interno di numerose intercettazioni collaterali alle inchieste cui ha contribuito egli sia citato: da una lettura di queste si nota la preoccupazione con cui i malavitosi parlano di lui, a testimonianza del fatto che ciò che scrive sia destabilizzante per la loro attività.
Ho letto però alcune intercettazioni in cui si fanno chiari riferimenti alla necessità di ammazzarlo, metterlo a tacere o sparargli. Queste intercettazioni sono state rese note a inizio Dicembre 2012 e da allora, nonostante un appello con una lunga lista di sottoscrittori, non ho visto una vera e propria attenzione mediatica o dello Stato sulla questione.

Ritengo che due mesi di silenzio siano troppo lunghi quando si parla dell’incolumità di un cittadino che, andando ben oltre quello che dovrebbe essere il semplice Spirito Civico di ciascuno di noi, abbia messo la propria “tranquillità” in secondo piano rispetto allo Stato, e penso che il minimo che quello Stato dovrebbe fare sarebbe quantomeno riconoscergli il Diritto di sapere se deve temere per la propria incolumità o se può continuare la sua Attività di Utilità Sociale sapendo di essere tutelato.
Anche dalle inchieste della Dda di Torino emergono elementi che indicano lo stato di pericolo concreto per Abbondanza, conseguente a diverse indagini in corso. Fatti segnalati direttamente da Torino, nel dicembre scorso, alle Autorità genovesi. Fortemente allarmate sono anche le Autorità nel savonese che ripetutamente, in via eccezionale, promuovono attività di scorta per Abbondanza quando si trova nel territorio di loro competenza.
Chiedo quindi che la questione della sicurezza di Christian Abbondanza venga affrontata con la dovuta celerità, ritenendo che la vita di un uomo che sta dedicando tutto alla tutela della Legalità meriti la dovuta l’attenzione. 

Non voglio un nuovo martire antimafia da commemorare con belle parole da morto, ma un libero cittadino vivo.

Cordiali saluti.


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