Quale cultura per la città?

Da settembre, come è noto, Laspeziaoggi ha svolto un’operazione di vero e proprio pressing sulla cultura, rispetto alla situazione di stallo di musei e teatri, e rispetto alle dichiarazioni del Sindaco e dell’Assessore Del Prato sempre più lontani dalla città reale e dalla comunità.

Laspeziaoggi ha richiesto a più riprese sin da settembre, bandi efficaci e democratici attraverso articoli (poi ripresi dai giornali cartacei anche in forma di interviste), ha fatto domande pubbliche a Del Prato rispetto alle sue “precoci” anticipazioni di nomine.

Nessuno risponde dal Comune.

Laspeziaoggi ha ospitato sin dal suo nascere anche in homepage l’appello per una Democrazia della cultura. Le richieste del gruppo vengono “sposate” in pieno; dopo il tam tam mediatico che passa anche su giornali regionali e portali come Mentelocale, il Comune ritorna sui suoi passi rispetto alle nomine quasi già decretate con tanto di cognomi e fa un bando per short list (prima teatro poi museo). E’ una (parziale ma significativa) vittoria dei cittadini, del gruppo promotore dell’appello: ma al bando seguono i dubbi rispetto alla modalità di selezione ed è la stessa redazione a farsi portavoce delle domande in merito a: commissione, profili da identificare e altro con una mail del 30 dicembre indirizzata ai responsabili del procedimento e all’assessore.

Nessuno (ancora una volta) risponde dal Comune.

Il bando viene pubblicato sul sito del Comune ed è veramente visibile a pochi. Laspeziaoggi e alcuni suoi membri, mandano l’informazione con richiesta di pubblicazione a tutti i portali di culturale e teatro italiani affinché la questione non venga risolta all’interno del ristretto circolo spezzino, anzi di alcuni circoli specifici.

Continua la richiesta pubblica rispetto alla commissione e ai tecnici da designare. La richiesta rimbalza su Mentelocale.it

Nessuno (ancora una volta) risponde dal Comune.

Oggi giovedì 16 gennaio esce un articolo a doppia pagina su La nazione dove purtroppo Laspeziaoggi non viene neanche nominata. Peccato.

Ma il risultato interessate e importante è che si nomina il gruppo dell’appello le cui ragioni vengono dette “condivisibili” persino dal responsabile culturale del Pd, Luca Basile che (seguendo il giornalista della Nazione) “fa le pulci a Federici sui bandi”. Non mi sembra cosa da poco. E’ una critica autorevole e apprezziamo che qualcuno abbia detto le cose come stanno.

Quindi le short list non hanno l’approvazione neanche del partito di maggioranza e di fatto quest’ultimo, legittima il gruppo di appello che ha sottolineato in tempi non sospetti, le debolezze del bando ( tra gli aderenti c’è anche Michele Marsonet, prorettore dell’Università di Genova, e moltissimi artisti, studiosi e intellettuali spezzini).

L’intervista principale a Dario Vergassola, che si è presentato come candidato al Teatro mette in luce come persino una figura come lui, stranota e potenzialmente utile per l’immagine della città, in questi anni sia stata snobbata e tenuta lontana dai progetti culturali, nonostante la sua disponibilità dichiarata. Ci domandiamo a vantaggio di chi? Della commissione che la Alosini  aveva collocato a Teatro?

Anche Vergassola sottolinea che il bando è decisamente poco chiaro. E dice che forse serviva fare “le primarie anche per la cultura”. Condividiamo completamente. Una voce fuori dal coro.

Stona solo un po’ il fatto che Basile faccia sapere che il Pd vorrebbe Vergassola. Se è un messaggio subliminale, non è correttissimo. Ma questa critica ci sembra importante: Federici potrà anche non ascoltare i suoi cittadini (e decidere di snobbare interrogativi e legittime richieste di spiegazione) ma dovrà almeno ascoltare i membri del suo stesso partito. Specie sotto elezioni politiche.

Di chiaro c’è solo che nella breve intervista all’assessore si parla di un bando “light” (necessario dopo i cenoni di Natale…) e di una commissione in cui “sicuramente c’è lui e la direttrice delle Istituzioni Dott.ssa Ratti” (e ovviamente il Sindaco come commissario straordinario delle istituzioni in assenza di presidente). A quando i nomi completi della commissione?

Non sappiamo poi ancora chi sarà il designato a rappresentare La Spezia alla Fondazione Palazzo Ducale. Sarà uno scoop, poiché non può essere un dipendente comunale.

Lo scopriremo dall’ufficio stampa di Genova? Dall’Ansa?

 

 

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