Piazza Verdi: il MoVimento 5 Stelle attacca, la maggioranza (quasi) compatta a difesa del progetto

Consiglio Comunale piuttosto incandescente, ieri sera: in discussione la mozione del PDL per bloccare il progetto di Piazza Verdi, quel Vannetti- Buren che recentemente è stato riproposto (dopo 2 anni di “silenzio”: nel 2010 fu bloccato da una petizione popolare) e che è aspramente contrastato da comitati e cittadinanza. Presenti in aula il Comitato per Piazza Verdi, quello per la Cernaia, Italia Nostra, esponenti del MoVimento 5 Stelle; la Giunta era al gran completo e c’erano anche quasi tutti i consiglieri.

Tanti i cartelli sventolati dal pubblico: “Ruggia killer degli alberi”, “Spezia non è Legoland”, “Federici coi Lego giocaci a casa tua” e altri sullo stesso tenore. Le opposizioni puntano soprattutto sull’aspetto economico (Bertagna, del MoVimento 5 Stelle: “parliamo dei finanziamenti stanziati dalla comunità europea che sono stati ottenuti incrociando i vari progetti di riqualificazione previsti -Viale Amendola, Piazzetta Sapri, Scalinata Cernaia- per poter superare la soglia minima dei 10 mln, requisito necessario per partecipare al bando”), Mirenda (sempre dei 5 Stelle) parla di interventi decontestualizzati e chiede delucidazioni sul traffico. Guerri (Per la nostra città) punta sulla sicurezza, ricordando la lettera che scrisse al Prefetto. Il pubblico approva, gli interventi dei consiglieri dell’opposizione sono interrotti dagli applausi. Peserico (PDL) pensa che la pedonalizzazione di Piazza Verdi potrebbe rappresentare un problema per il traffico, la collega Frija chiede: “Ma se il progetto piace a Federici, per forza piace a tutti?”.

Venturini (PD) e Scardigli (Il mio cuore è Spezia) parlando di “debolezza delle tesi dell’opposizione” e vengono aspramente contestati. Ferraioli (Il mio cuore è Spezia) si schiera totalmente a favore del progetto (ma dal pubblico gli ricordano che due anni fa votò contro).

La vera sorpresa della serata, però, è Simona Cossu (FDS) che esce dal coro di consensi, criticando il progetto: “non è voluto dai cittadini, quindi non si deve fare”: applausi dal pubblico, mugugni dai banchi della maggioranza.

Laghezza (Lista Chiarandini) si mantiene a metà: “Non approvo il progetto, ma azzerarlo sembra difficile”.

Per l’amministrazione interviene prima Ruggia (il vicesindaco amante degli alberi) che parla di “matrice Ottocentesca del progetto” e poi il Sindaco, che dice: “Piazza Verdi allo stato attuale non è una piazza, solo uno spartitraffico” (e non da ieri, verrebbe da aggiungere), presto la città sarà “orgogliosa di questa Piazza”. Sì alle critiche, no alle offese e, ovviamente (si aggiunge) basta mugugni!

Il MoVimento 5 Stelle chiede che si faccia un referendum cittadino: mozione respinta.

I lavori, quindi, partiranno? Partiranno in barba alla volontà dei cittadini e nonostante le obiezioni -che appaiono giuste- delle opposizioni? Veramente è tutto già deciso?
I Comitati non ci stanno e andranno avanti.

Una cosa è certa: di Piazza Verdi si continuerà a parlare. Ancora  e ancora. Spiace per il signor Sindaco, che sarà costretto a sorbirsi ancora mugugni.

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