Wagner e La Spezia: un “preludio” di un Festival europeo

Pubblichiamo il comunicato del Comitato Promotore “Wagner La Spezia Festival”.

Come noto a molti, Richard Wagner, tra i massimi musicisti di ogni tempo, ebbe modo di soggiornare alla Spezia. Si trattò di una breve sosta, ma estremamente fruttuosa. Nella notte del lontano 5 settembre del 1853 il compositore ricevette qui la scintilla di genio del Preludio in Mi Bemolle Maggiore con cui si apre l’Oro del Reno, parte prima della gigantesca Tetralogia dell’Anello del Nibelungo. L’evento è ricordato ogni giorno dallo splendido portale marmoreo posto al civico 45 di Via del Prione, ove fa bella mostra di sé un’epigrafe indicativa del luogo ove sorgeva l’antica locanda che ospitò l’artista.

La storia è raccontata dallo stesso Wagner in una sua preziosa lettera autografa indirizzata a un parente. Preda in quel periodo di un grave esaurimento nervoso, che gli procurava anche fastidiosi problemi di ordine psico-somatico, il genio di Bayreuth era ben più di un decennio che lavorava alla gigantesca Tetralogia del Nibelungo ma non riusciva a chiuderla perché gli mancava proprio quell’inizio. Lo trovò esattamente lì, grazie allo sciacquio delle onde che in quel tempo arrivavano fino all’attuale Piazza Mentana.

Va detto che la Lunigiana Storica è veramente una regione baciata da Dio: la dimensione del sistema di pensiero di Wagner è tanto alta e complessa da potersi comparare soltanto con quella della Divina Commedia e la stessa l’orma di Dante è qui impressa in modo indelebile, non solo negli Atti della Pace di Castelnuovo – che conserviamo nell’eccezionalità dei documenti originali del 1306 – ma anche e soprattutto nel Canto VIII del Purgatorio, dove spicca altissima la figura di Corrado Malaspina il Giovane marchese di Villafranca, uno dei soli sei personaggi di tutto il Poema a cui Dante destina l’uso riverente del “voi”.

Dunque Dante e Wagner: due veri assi per la Rinascenza di una città e di una regione intera. Lo dice Mirco Manuguerra, fondatore e presidente del Centro Lunigianese di Studi Danteschi. Ma se per la referenza dantesca ormai sono più che consolidati sul territorio regionale creazioni come il Museo ‘Casa di Dante in Lunigiana’ a Mulazzo, il premio annuale ‘Pax Dantis’ per la Filosofia di Pace Universale alla Spezia (in collaborazione con il Lions Club ‘Lerici Golfo dei Poeti’) e l’originalità assoluta della Via Dantis presso il Monastero di Santa Croce a Bocca di Magra, per quanto concerne Wagner, al di là di quanto sarà fatto nel corso di questo 2013 per il centenario della nascita del compositore, la mancanza di una celebrazione stabile è un vero urlo nel silenzio. E dato che non esiste in Italia un punto di riferimento per questo gigante della musica classica, la città della Spezia ha tutte le carte in regola per giocarsi l’occasione di diventare un punto di riferimento musicale addirittura di livello europeo.

Per questo, grazie all’attenzione del portale di libera opinione LaSpeziaOggi.it lo stesso Manuguerra ha sciolto ogni riserva e si è permesso di lanciare l’iniziativa di costituire un Comitato Promotore per la realizzazione del Wagner La Spezia Festival chiamando a raccolta il Conservatorio ‘G. Puccini’, la Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia, l’Associazione Italo-Tedesca, l’Associazione Richard Wagner e la Società dei Concerti. Ovviamente, non si tratta di mettere in atto una rassegna delle colossali rappresentazioni dei poemi wagneriani: il Teatro Civico non ne ha la struttura, anche se possono essere sempre pensate delle riduzioni di scene con ottime soluzioni di regia. I promotori pensano soprattutto ad un festival specificamente dedicato alle grandi parti sinfoniche, che sono numerosissime e di enorme potenza espressiva.

Tutti gli intellettuali interessati al futuro della Città della Spezia, e dell’intero compresorio della Lunigiana Storica, sono stati invitati ad aderire al Manifesto, dove tra i primi firmatari, oltre al Centro Lunigianese di Studi Danteschi e alla stessa LaSpeziaOggi, figura, tra gli altri, il nome del prof. Giuseppe Benelli, docente di Filosofia Teoretica a Genova e presidente della Fondazione Premio Bancarella.E’ stata attivata anche una pagina Facebook (Comitato Promotore ‘Wagner La Spezia Festival’).

Tra le idee più incisive del Progetto, l’intitolazione del teatro Civico della Spezia (da sempre anonimo) allo stesso Richard Wagner, lo scambio di denominazione tra Piazza Mentana e Piazza Bayreuth per ricambiare il fasto di La Spezia Platz della città tedesca, l’inaugurazione del festival spezzino, a cadenza annuale, da farsi esclusivamente con un concerto tenuto dagli studenti di fine corso del locale Conservatorio Musicale (il che dovrebbe significare un motivo di grande sviluppo della struttura scolastica nostrana) e la ricerca di una stretta collaborazione con il medesimo teatro di Bayreuth sfruttando il gemellaggio già in essere tra le due amministrazioni comunali.

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