Piazza Verdi: domani alle 21 in Consiglio anche l’interpellanza di Giulio Guerri

Fra i primi punti all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di lunedì prossimo c’è anche l’interpellanza presentata da Giulio Guerri (“Per la nostra città”) che ricalca l’esposto che il consigliere ha già inviato al Prefetto a proposito dell’impatto che i programmati interventi per il rifacimento di Piazza Verdi avrà sulla sicurezza e sull’incolumità pubblica, in ragione dell’accertata incompatibilità delle attività di cantiere  con i vigenti e non modificabili piani di evacuazione del Liceo Classico e della scuola Media “Mazzini”. Di seguito si riporta il testo integrale dell’interpellanza:

“Il sottoscritto Consigliere Comunale

Premesso :

a) da incontri avvenuti fra gli addetti ai lavori in relazione all’organizzazione dei lavori, dei relativi cantieri e della conseguente viabilità pedonale provvisoria, si è appreso che la progettazione degli interventi previsti per il rifacimento di Piazza Verdi non ha tenuto in alcuna considerazione l’assetto logistico interno del Palazzo degli Studi (sede del Liceo Classico “L. Costa” e della scuola media “Mazzini”, che in tutto raccolgono una popolazione studentesca e lavorativa di circa 1200 unità) ed è in totale contrasto con il piano di evacuazione ufficialmente predisposto dagli organi competenti e depositato presso il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco;

b) da quello che ci è stato riferito risulta che i referenti del progetto hanno  comunicato ai responsabili scolastici che gli interventi, la cui partenza è prevista per il 1 giugno 2013 e la cui durata non sarà inferiore ai due anni, prevedono la chiusura degli accessi che il suddetto Palazzo ha su Piazza Verdi, i quali accessi sono indispensabili per garantire l’attuabilità del piano d’evacuazione e a tal fine non possono assolutamente subire alcuna limitazione ancorché parziale;

c) il Piano di Evacuazione che riguarda sia il Liceo Classico “L. Costa” che la Scuola Media “Mazzini” è stato coordinato fra i Responsabili del Servizio Prevenzione e Protezione delle due scuole, essendo il Palazzo degli Studi un unico comparto ai fini delle normative sulla sicurezza; non possono essere pertanto apportate modifiche che non rispettino, come da D.Min.Int. 26/08/’92 e D.Lgs. 3/08/2009 n.106:

1)     Sistema di vie di uscita

2)     Capacità di deflusso per ogni piano

3)     Lunghezza delle vie di uscita

4)     Larghezza delle vie di uscita

5)     Larghezza totale delle uscite di ogni piano

6)     Punti di raccolta a cielo libero in luogo sicuro

Ricordato che :

fra gli aspetti che devono essere ritenuti fondamentali per un’opera pubblica occupa una rilevanza assoluta la sua compatibilità con le caratteristiche dei luoghi che ne sono coinvolti e con le esigenze di salvaguardia della sicurezza e dell’incolumità dei cittadini, a partire da coloro che quivi risiedono e trascorrono gran parte della giornata in quanto residenti, lavoratori e studenti;

tutto ciò premesso interpella il Sindaco per sapere

1)                 se era al corrente di quanto sopra al momento della scelta del progetto;

2)                 per quale motivo non è stato tenuto in considerazione o comunque non risulta agli effetti pratici essere stato soddisfatto l’aspetto di cui in premessa (sicurezza, piano di evacuazione delle scuole, caratteristiche degli edifici prospicienti) nella valutazione dei progetti;

3)                 se per quanto illustrato in premessa non ritiene di obbedire alla primaria necessità di salvaguardare la sicurezza, la pubblica incolumità e i dispositivi vigenti al riguardo, abbandonando il progetto scelto dall’amministrazione comunale, peraltro fortemente contestato dai cittadini, in quanto non rispettoso della memoria storica della piazza e delle stringenti esigenze finanziarie della comunità, che non può e non vuole accollarsi i costi di realizzazione e, in prospettiva, di manutenzione (che si presentano onerosi) di un’opera non prioritaria di per sé  ed imposta unilateralmente dall’amministrazione comunale ignorando la volontà dei cittadini.”

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