Cambiamento equivale a stravolgimento? Il prof. Di Sacco Rolla risponde al Sindaco.

Leggendo il  Suo veemente  intervento di ieri sulla Nazione, signor Sindaco, mi è parso che lei ritenga tutti  coloro che sollevano dubbi sui progetti di cambiamento proposti dalla Amministrazione comunale dei codini e dei reazionari, come venivano apostrofati i sostenitori della Restaurazione post napoleonica , rinchiusi nelle angustie del proprio egoismo.

Per avere lavoro, sviluppo, sono necessari, Lei afferma, cambiamento, modernità , innovazione tecnologica: non dobbiamo rimpiangere il tempo che fu. E chi lo nega? Ma che cosa c’entrano  sviluppo , modernità e lavoro con lo stravolgimento  di una piazza, o con l’abbattimento di alberi? Non si tratta di dar nuova forma e vita a quartieri degradati, come accadde   in Gran Bretagna qualche decennio fa, ma di attentare senza ragione alla storia architettonico -urbanistica della nostra città. Il nostro golfo presenta  gia alcuni “inni” alla modernità ed al lavoro: la centrale dell’ENEL , il terminal di Panigallia, l’ampia spianata dell’area ex IP . Monumenti alla modernità che tutto il Paese ci invidia. Intende far intonare nuovi ” inni”  agli spezzini? Da più di trent’anni il termine post moderno è entrato nel linguaggio della cultura ; da più di un secolo le considerazioni inattuali di Nietzsche sulla storia stanno lì a metterci in guardia dalla dimenticanza e dalla schiavitù del passato.

Rinnovamento e conservazione sono termini complessi, non slogan per dividere i sommersi dai salvati. Non  permetta un water front che impedirà al suo successore di contemplare il mare dalle finestre del palazzo comunale. O la costruzioni di torri sulla diga foranea. Scelga ciò che convivrà in armomia con il paesaggio naturale e storico.Non creda a chi coniuga sviluppo e cemento. Infine, non tacci di sedicenti ambientalisti e pseudo  identitaristi coloro che sollevano perplessità e dubbi: sedicente e pseudo sono due termini cari al linguaggio stalinista, che li usava per  delegittimare gli oppositori:  Trotsky, per esempio , o  il “rinnegato “Kautsky .

 

Giorgio Di Sacco Rolla

Advertisements
Annunci
Annunci

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.