Una passeggiata a Genova, la Superba

Proprio nel 14° anniversario della morte di Fabrizio de André vorrei invitarvi a una virtuale passeggiata nella sua Genova, a soli 90 km da La Spezia, città tra i monti e il mare, tra vie trafficate e luoghi senza tempo.

Vi invito a infilarvi in Via San Vincenzo, passeggiare cullati dal profumo (e anche dal sapore) della focaccia genovese  del panificio Mario, che esiste da oltre 60 anni,  poi a sbucare in Via XX Settembre, trafficata e ricca di negozi, fino ad arrivare in Piazza de Ferrari,con il Palazzo Ducale e il teatro Carlo Felice. Per vedere il bello, a Genova, basta passeggiare e alzare gli occhi per ammirare i palazzi. Perdetevi nei vicoli, in quelli che De André chiamava “i quartieri dove il sole del buon Dio non dài suoi raggi” nella città vecchia che è, purtroppo, piuttosto in degrado, ma sempre con un certo fascino. Arrivate in Via del Campo, al 29 rosso, dove c’era lo storico negozio di Tassio, prima trasformato in una sorta di Museo De André e oggi, dopo la morte dello stesso Tassio, dedicato ai cantautori genovesi in generale.

Arrivate fino al Porto Antico, dove si trova l’Acquario, salite sull’ascensore panoramico (chiamato “Bigo”) e osservate Genova dall’alto. Se siete fortunati, vi capiterà una giornata post-nevicata e godrete dello spettacolo dei monti innevati a due passi dal mare.

Oppure salite su un autobus e andate a Boccadasse, borgo marinaro a due passi dal caotico e trafficato Corso Italia. Boccadasse è colorato a pastello, è un luogo dove regna il silenzio, dove sembra di fare un salto indietro nel tempo, tra gatti che prendono il sole e anziani che leggono il giornale, seduti su sedie per la strada. Un luogo dove vi verrà spontaneo parlare a bassa voce, camminare a passi lenti per godere della bellezza che vi circonda.

Genova, all’apparenza ostica, ma accogliente, Superba per l’eleganza dei palazzi, popolare nei vecchi quartieri, protetta dai monti e baciata dal mare, sferzata dal vento è una città che, flagellata dalle alluvioni, ogni volta rialza la testa e va avanti, pur mugugnando. Genova vi lascerà il desiderio di tornare, per assaporare ancora una volta l’atmosfera un po’ fuori dal tempo di alcuni luoghi.

Genova, dicevo, è un’idea come un’altra… (Genova per noi, Paolo Conte)

Claudia Bertanza

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