Spazzatura: il reclamo di una cittadina

Riceviamo e pubblichiamo il ricorso al Comune di una cittadina esasperata dalla situazione spazzatura.

Per l’ennesima volta anche stamane il portone del condominio di mia madre (Via Leopardi 54) era letteralmente sommerso dai rifiuti: carta non ritirata il giorno precedente, bidoncini dell’umido solo parzialmente svuotati, sacchetti della plastica non ancora raccolti. E così per tutte le abitazioni della via. Per completare il quadro all’angolo tra Via Severino Ferrari e Via Leopardi sono stati accatastati da due giorni diversi sacchi di rifiuti che aspettano di essere recuperati. Con buona pace dei topi e dei gabbiani che possono così sollazzarsi a loro piacimento.
Ho documentato la situazione anche con foto che purtroppo non posso inviarvi ma che sicuramente spedirò ai giornali cittadini.
Questa situazione non è più sostenibile: per decoro e decenza della città, per ovvia ragioni di salute pubblica, per il rispetto che le autorità e gli enti competenti dovrebbero avere nei confronti dei cittadini che pagano regolarmente le tasse (incluse quelle, sempre più salate, sulla spazzatura).
Vi chiederei cortesemente di provvedere ad affrontare in maniera definitiva il problema evitando le solite frasi di circostanza sulla situazione di difficoltà di ACAM che, pur incontrando la mia comprensione umana, non può essere addotta come scusa per un servizio inefficace e pressochè inesistente. Se il problema rifiuti non può essere gestito da questa società il Comune può cambiare appalto e rivolgersi a chi è in grado di svolgere il lavoro garantendo livelli di servizio decorosi.
Rimango a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.
Rita Risso

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