Piazza Verdi, la battaglia va avanti

Italia Nostra, Legambiente, WWF, Giulio Guerri della Lista Civica “Per la nostra città” e il Movimento 5 Stelle, assieme ad architetti, avvocati, semplici cittadini e attivisti ambientalisti hanno firmato oggi un esposto alla Procura della Repubblica per fermare il progetto di cosiddetta riqualificazione di Piazza Verdi, i cui lavori, secondo le speranze del sindaco Federici, dovrebbero partire a marzo.

Il progetto Vannetti/Buren, approvato dal Consiglio Comunale tre anni fa e bloccato da una raccolta di firme, è stato ri-proposto pochi mesi fa, sollevando l’indignazione popolare. Senza entrare nel merito di bellezza/bruttezza, rimangono svariate perplessità, partendo dall’impegno economico del Comune della Spezia (circa 1 milione di euro per la realizzazione, più l’annuale manutenzione, il cui ammontare ancora non è conosciuto).

Inoltre, il progetto parla di riqualificazione, ma Piazza Verdi, piaccia o meno, non sembra proprio una zona da riqualificare.

Infine, qualche giorno fa il consigliere Giulio Guerri ha scritto al signor Prefetto della Spezia, (http://www.laspeziaoggi.it/news/guerri-scrive-al-prefetto-su-piazza-verdi/) sottolineando come il progetto non tenga minimamente in considerazione la logistica degli edifici scolastici: ci sarebbero, insomma, problemi di sicurezza e pericolo in caso ci fosse il bisogno di evacuare gli studenti.

I tempi di azione sono strettissimi e vi sono due possibilità: l’esposto alla Procura o il ricorso al Prefetto, che potrebbe interessarsi e parlare con l’amministrazione. Entro la settimana sarà resa nota la decisione finale.

Intanto, ci sono due appuntamenti da tenere in considerazione:

il primo avrà luogo sabato 12 a partire dalle 15:00 in Piazza Garibaldi: i consiglieri del Movimento 5 Stelle saranno presenti con un banchetto presso il quale sarà possibile firmare l’esposto

il secondo è il Consiglio Comunale di lunedì prossimo, 14 gennaio, alle 20:30

Al momento attuale sembra già tutto deciso, ma i cittadini hanno ancora la possibilità di far sentire la propria voce contro questo progetto che presenta molte, troppe incognite.

 

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